Il 2005, l'anno più caldo della storia umana Lo prevede la Nasa

Dalle rilevazioni climatiche e dall'andamento delle passate stagioni l'ente americano prevede un anno con temperature ai massimi storici Se le previsioni della Nasa si riveleranno esatte, la prossima estate sarà un calvario per tutti, specie per le persone anziane e i malati.

 


Una manifestazione debole del fenomeno naturale chiamato El Niño e i gas serra prodotti dall'uomo potrebbero rendere il 2005 l'anno più caldo degli ultimi 150 anni, cioè da quando si è cominciato a raccogliere dati sul clima. Lo hanno detto gli scienziati della Nasa. Se fenomeni climatici come El Niño, che si verifica quando masse di acqua calda coprono la maggior parte dell'Oceano Pacifico, influenzano la temperatura del globo, le emissioni inquinanti in continua crescita giocano un ruolo ancora più importante. “Si è registrata una forte tendenza al riscaldamento della terra negli ultimi 30 anni, trend che, come è stato dimostrato, può essere spiegato dalla crescente presenza di gas serra nell'atmosfera”, afferma James Hansen del Goddard Institute for Space Studies della Nasa con sede a New York. L'anno più caldo mai registrato è stato il 1998, seguito dal 2002 e dal 2003. Il picco del 1998 è stato attribuito a una forte presenza del fenomeno chiamato El Niño, mentre le temperature sopra la media del 2002 e 2003 possono essere associate a manifestazioni deboli di El Niño, spiega la Nasa. Il biossido di carbonio, prodotto da automobili, industrie e servizi come il riscaldamento, è il gas serra più diffuso. La Nasa afferma che un El Niño debole e un aumento degli inquinanti potrebbero rendere il 2005 più caldo del 2003 e del 2004 e forse persino del 1998, l'anno più caldo di tutti i tempi alivello globale. Se si avvereranno queste allarmanti previsioni, sarà assolutamente necessario predisporre, in tempi utili, tutte le azioni di prevenzione possibili per evitare il ripetersi dell'epidemia di morti tra le persone anziane che si registrò in Italia, e non solo, nell'estate 2003.

Fonte: www.tuoquotidiano.it& lt;/FONT>

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