IL CIOCCOLATO RIMANE "PURO"

La Camera respinge l'ipotesi di abrogare la norma sulla dizione “cioccolato puro” per i quali è stata notificata al Governo una procedura d'infrazione da parte di Bruxelles.

L'Associazione delle industrie dolciarie italiane saluta con soddisfazione la decisione della Camera dei Deputati, che, a stragrande maggioranza, ha deciso oggi di respingere l'articolo che, in esecuzione alla procedura d'infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti del Governo italiano, intendeva abrogare l'articolo 6 del DLgs 178/2003 concernente “uso della dizione “cioccolato puro” con le relative sanzioni previste all'articolo 7, comma 8.

La maggioranza dei Deputati ha quindi accolto le preoccupazioni espresse dall'A.I.D.I., prontamente intervenuta presso i Ministri delle Attività Produttive, delle Politiche Agricole e delle Politiche Comunitarie, nonché presso tutte le Commissioni Parlamentari competenti, per manifestare la propria contrarietà all'abrogazione di una norma che, dopo il sofferto recepimento della nuova normativa comunitaria sul cioccolato (Dir. 2000/36/CE), in virtù della quale è stata introdotta la possibilità di utilizzare i grassi vegetali diversi dal burro di cacao, consentiva al consumatore di riconoscere in maniera semplice e immediata il cioccolato prodotto utilizzando solo burro di cacao (denominato appunto “cioccolato puro“), distinguendolo da quello eventualmente contenente altri grassi estranei alla tradizione nazionale.

L'A.I.D.I. auspica che, visto il largo consenso dimostrato dai Deputati per la difesa della tradizione produttiva italiana, il provvedimento, ritornato al Senato, possa ora ottenere una rapida e definitiva approvazione.

L'industria dolciaria italiana ritiene non coerente con quello spirito di salvaguardia e tutela delle produzioni nazionali, che ha caratterizzato la politica alimentare degli ultimi anni, cancellare una norma, fortemente voluta da tutti gli operatori, concepita per il mercato nazionale al fine di facilitare la libera e consapevole scelta dei consumatori italiani.

Le industrie produttrici di cioccolato aderenti all'AIDI – che hanno continuato, anche dopo il recepimento del citato provvedimento comunitario, a produrre cioccolato esclusivamente con burro di cacao, così come ha fatto per decenni – rappresentano oltre il 90% del mercato nazionale, con una produzione che nel 2004 di 338.000 tonnellate, di cui circa un quarto è costituito da prodotti semilavorati destinati agli utilizzatori industriali e artigiani.

Fonte: Aidi

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