Il controllo della stabilità sarà presto obbligatorio in Europa?

La Commissione Europea ha lanciato una campagna per incitare gli automobilisti ad acquistare un veicolo equipaggiato con un sistema elettronico di controllo della stabilità. Dopo l'ABS, l'ESP potrebbe diventare a termine una dotazione di serie sui veicoli nuovi. «Più nessuna vettura senza ESP»! Per un po' più di dieci anni, Bosch è stato l'unico produttore di sistemi frenanti a difendere i vantaggi del sistema di controllo della stabilità, dispositivo che, mediante i suoi sensori e le informazioni dell'ABS, impedisce all'auto di sbandare nelle situazioni critiche e la riporta in traiettoria.

Poi sono stati i costruttori a portare il loro contributo: alcuni studi condotti da Toyota e Volkswagen hanno dimostrato che l'ESP poteva ridurre dal 25 al 50 % il rischio d'incidente. è stato persino calcolato che il numero d'incidenti in Germania potrebbe essere ridotto dal 7 all'11 % se tutte le vetture fossero equipaggiate con l'ESP. Lo sbandamento della vettura è la causa principale del 40 % di tutti gli incidenti stradali in Europa, e il sistema ESP può ridurre questo rischio addirittura fino all'80 %.

Oggi, è la Commissione Europea a portare la fiaccola e ad incitare fortemente gli automobilisti ad equipaggiarsi con questo sistema, asserendo che in Europa, ogni anno, si potrebbero salvare 4.000 vite.

L'ESP cambierà nome

La campagna ha per tema «Choose ESC» («Scegli il controllo elettronico di stabilità»). Avrai notato che Bruxelles non utilizza più la sigla ESP. Perché? Inventata da Bosch, questa sigla è stata ribattezzata da alcuni costruttori DSC (BMW), DTSC (Volvo), PSM (Porsche) o VSC (Toyota/Lexus).

Di conseguenza, la Commissione ha scelto un termine più neutro, l'ESC (Electronic Stability Control). Scelta molto pratica tanto più che si tratta del termine impiegato negli USA, dove l'ESC è diventato obbligatorio sulle vetture nuove (a partire dal 2009, poi su tutte le vetture nel 2011). I costruttori dovranno quindi cambiare le loro sigle sugli opuscoli commerciali.

La Commissione Europea, infatti, sta comunicando attivamente attraverso un sito Internet e un video, a cui collabora Michael Schumacher! (www.chooseesc.eu)

Un equipaggiamento in costante sviluppo

Riconosciuto di utilità pubblica, il sistema di controllo di stabilità provvede a frenare le singole ruote in maniera selettiva e a riallineare la vettura con la traiettoria decisa dal conducente. Il sistema reagisce in un baleno, confrontando 25 volte al secondo la traiettoria del veicolo con quella impostata dal conducente e controllando costantemente l'angolo di sterzo. Il suo intervento consiste nell'attivare i freni a una singola ruota per ristabilizzare la vettura. Superata una certa velocità, l'ESP (pardon, l'ESC!) non farà miracoli, si tratta comunque di un equipaggiamento che aiuta a padroneggiare il comportamento della propria vettura in situazioni critiche (scarsa aderenza, curve strette…).

Di anno in anno questo sistema diventa più efficace e più comodo. Esso integra anche delle novità, come ad esempio una connessione con lo sterzo attivo (per frenare seguendo una linea dritta quando l'aderenza è diversa a ciascun lato del veicolo, controsterzando leggermente per riportare la vettura in traiettoria), o la gestione del dopo incidente. Bosch ha immaginato ad esempio un sistema che frena automaticamente la vettura a partire dall'ESP nel caso di urto posteriore: ciò evita di uscire di strada o di cappottare.

Migliore tenuta nello slalom, combinazione di sicurezza attiva e passiva: il controllo di stabilità non la smette di sorprenderci.

Di Laurent Meillaud

Fonte: www.viamichelin.it

Pubblicato da: Fiore

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