Il fascino degli uomini casalinghi

Un sito per confrontarsi e imparare a far fronte alle esigenze quotidiane. Quando l'universo azzurro si tinge anche di rosa Sanno come stendere i panni puliti senza che si riempiano di pieghe, conoscono i segreti delle erbe aromatiche e come si usano in cucina, pianificano strategie perfette per eseguire un cambio di stagione funzionale e veloce. Chi sono? Non le famose casalinghe disperate, ma i nuovi uomini del XXI secolo, quelli che ” più coraggiosi di altri ” hanno scelto di far parte della schiera degli uomini casalinghi.

L'ASUC, la loro associazione, gli dedica un sito nel quale confrontarsi con le problematiche quotidiane, ma anche dove conoscere “colleghi” sparsi in tutta Italia. Il loro credo lascia estasiate anche le donne più scettiche sull'esistenza del fenomeno, perché è convinzione di chi si associa quella di “diventare partecipi di un rinnovamento evolutivo umano, nella cultura e nei fatti“.

E così si scopre che www.uominicasalinghi.it  è un'ottima risorsa dedicata alla gestione della casa con le sue problematiche più attuali, che vanno dall'utilizzo di prodotti biologici a stili di vita ecosostenibili. Senza rinunciare a un po' di sano agonismo: è molto seguito il concorso nazionale del miglior casalingo d'Italia, vinto quest'anno da un 39enne felicissimo di pulire, lavare, cucinare e soprattutto occuparsi anche del giardino.

Ma quali sono i numeri del fenomeno? I casalinghi ufficiali iscritti all'Inail sono più di 22.600, ma si stima che gli italiani inquadrabili in questa nuova categoria siano almeno il doppio. Il primo a ottenere sulla carta d'identità il riconoscimento dello status di casalingo è stato Fiorenzo Bresciani, 58 anni, toscano di Pietrasanta e presidente dell'AsUC. Nel 2003 “conquistò” l'inserimento della dicitura “casalingo” nella riga riservata all'indicazione della professione. “Ma non è stato facile ” racconta – all'anagrafe volevano scrivere disoccupato, ma io ho insistito. Solo dopo un'estenuante discussione sono riuscito a spuntarla”.


Silvia Santoni Copyright © CULTUR-E
(12 ottobre 2010)

Fonte: www.fastweb.it/portale/canali/digital/ digitalife/contenuti/articolo/?id=FL01983

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