il matrimonio diventa low cost; si diffondono "fai-da-te" e pacchetti tutto incluso

L'epoca del low cost investe anche i matrimoni che oggi arrivano a costare il 55% in meno rispetto al costo di una cerimonia tradizionale: risparmiando su ogni voce, infatti, si può spendere 12.000 euro invece che 27.000 euro (costo medio per un matrimonio tradizionale). A dare questi numeri è l'Adoc che ha indagato sul nuovo fenomeno del matrimonio “low-cost”.

“Puntando sul fai-da-te e su soluzioni economiche ma non meno originali si può spendere il 55% in meno rispetto al matrimonio tradizionale – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc – Per esempio, inviando le partecipazioni via sms o a mano si risparmia il 92%, realizzando le bomboniere a mano l'89%. Sugli abiti si può risparmiare fino al 77%, magari noleggiandoli o acquistando capi online o di passate collezioni. Per il trucco, le foto e l'auto si può chiedere a parenti o amici, per il ricevimento si possono scegliere soluzioni come l'agriturismo, le locande o addirittura l'happy hour, coniugando la qualità al prezzo& quot;.

“Dalla nostra indagine – aggiunge Pileri – risulta poi che il 91% degli sposi è disponibile a risparmiare o a rinunciare all'auto, l'81% cerca di limare la spesa del ricevimento, il 75% prova a ridurre il numero degli invitati, il 50% posticipa il viaggio di nozze o lo inserisce nella lista dei regali. Alla tentazione risparmio resistono l'abito e il servizio video-fotografico, solo il 15% degli sposi cerca di abbattere i costi del vestito, mentre il 25% punta al risparmio sulle foto”.

In aumento anche i pacchetti tutto incluso e i matrimoni a rate. “Stanno aumentando le offerte di pacchetti low cost tutto incluso, con prezzi che vanno dai 6 ai 10mila euro – conclude Pileri – così come sono in crescita del 2% gli sposi che pagano il matrimonio a rate. Il matrimonio richiede un grande sforzo economico, non ci sorprende che, nella condizione economica in cui ci troviamo, circa il 15% delle coppie scelga di fare un matrimonio low cost o fai-da-te. E riteniamo che la percentuale nei prossimi anni aumenterà mediamente del 3-5% l'anno”.

redattore: GA

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