Il nuovo ruolo dei nonni italiani: da "peso" a punto di riferimento per tutta la famiglia

Lo rivela un'indagine Eurispes-Telefono Azzurro condotta su un campione di 2.823 bambini delle scuole italiane

 

Sentono di poter dare ancora molto e non hanno alcuna intenzione di diventare un “peso” per figli e nipoti. è un ruolo nuovo quello che assumono i nonni all'interno delle famiglie “allargate”, quelle cioè in cui vivono, oltre a genitori e figli, anche nonni, generi e nuore. Lo rivela un'indagine condotta dall'Eurispes in collaborazione con il Telefono Azzurro. Una dimensione nuova, descritta attraverso gli occhi dei nipoti. L'istituto di ricerca ha intervistato 2.823 bambini delle scuole italiane, di età compresa tra i 7 e gli 11 anni.
Si ribalta la percezione del nonno che vive in famiglia: da “vecchino” bisognoso di cure e assistenza, e che viene tenuto in casa perché non si hanno alternative, a punto di riferimento per tutta la famiglia. Trascorre molto tempo con i bambini e ha con loro un rapporto confidenziale e molto educativo: una delle funzioni principali, riconosciuta dagli stessi nipoti, è quella di trasmettere affetto ed “esperienza di vita”. Sfatato, infine, il mito del nonnino che “le dà tutte vinte” e che vizia il nipote. La tendenza, secondo l'indagine, sembra più accentuata al sud: è qui infatti che risulta più elevata la percentuale di bambini che trascorre molto tempo con i nonni.
Questi i dati principali: circa il 76 per cento dei piccoli intervistati trascorre molto o abbastanza tempo con i propri nonni; la quasi totalità del campione (92,7%) afferma di ricevere affetto da loro e di sentirsi compreso (82,3%), mentre il 76,2% afferma di ricevere insegnamenti che riguardano esperienze di vita. Il tipo di rapporto è prevalentemente “confidenziale”, mentre circa un terzo degli intervistati ( 34,9%) dichiara di essere trattato con autorità. Solo il 27% dei bambini confessa di essere viziato dai nonni. Infine, il 4,7%, una minima parte del campione dichiara che i propri nonni si disinteressano completamente a loro.

Fonte: www.ageingsociety.com

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