Il Papa ai giornalisti: "Difendete famiglia e matrimonio"

L'appello del pontefice nella Giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “I mass media hanno la vocazione di educare i bambini, presentando modelli edificanti di vita e di amore umano” Meno “mediatico”, per molti apetti, del predecessore, Papa Ratzinger non è però meno attento al ruolo dei media nella società. E ai giornalisti chiede maggiore impegno nella promozione e nella difesa della famiglia e del matrimonio.


I mezzi di comunicazione devono “sostenere e incoraggiare la vita matrimoniale e familiare”, un compito importante perché si tratta di istituti “al fondamento di ogni cultura e società”: così recita l'appello lanciato da Benedetto XVI in occasione della 40esima Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest'anno ha per tema “I media: rete di comunicazione, comunione e cooperazione”. La data scelta, il giorno di san Francesco di Sales patrono dei giornalisti, riveste per il Papa un importante valore simbolico. E proprio agli operatori dell'informazione Benedetto XVI chiede che “in collaborazione con i genitori” i mezzi della comunicazione sociale e le industrie dello spettacolo siano “di sostegno nella difficile ma altamente soddisfacente vocazione di educare i bambini, presentando modelli edificanti di vita e di amore umano”.
Un dovere deontologico, quello di educare, che non può essere affievolito da quel relativismo culturale secondo cui un valore vale l'altro. Niente affatto: per il Papa “illuminare le coscienze degli individui e aiutarli a sviluppare il proprio pensiero non è mai un impegno neutrale”.
E questo vale per tutte le funzioni della comunicazione di massa: formazione, partecipazione e dialogo. La formazione, dunque, dev'essere perseguita attraverso “un uso responsabile e critico dei media”. La partecipazione, allora, “esige uno spirito di cooperazione e corresponsabilità con una scrupolosa attenzione all'uso delle risorse pubbliche e all'adempimento delle cariche pubbliche, compreso il ricorso a norme di regolazione e ad altri provvedimenti o strutture designate a tal scopo”. Infine, secondo Benedetto XVI, “i media devono approfittare e servirsi delle grandi opportunità che derivano loro dalla promozione del dialogo, dallo scambio di cultura, dall'espressione di solidarietà e dai vincoli di pace”. Solo così, aggiunge, “diventano risorse incisive e apprezzate per costruire una civiltà dell'amore, aspirazione di tutti i popoli”.

Fonte: Tuoquotidiano

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