Il Parlamento Ue vota per un congedo di maternità più lungo, anche in caso di adozione

Stamattina la Commissione Donne del Parlamento europeo ha votato le proposte di revisione della Direttiva comunitaria sul congedo di maternità. L'eurodeputata del Pse Donata Gottardi ha espresso soddisfazione per “l'ottimo risultato” della votazione di oggi, che fa ben sperare per l'esito finale in Plenaria a maggio”.

“E' stato prima di tutto fermato il tentativo del Consiglio di condizionare il voto – ha spiegato Gottardi – e quindi di rinviare il parere del Parlamento alla prossima legislatura, vanificando il lavoro fin qui svolto. Inoltre, con il voto di oggi sono stati raggiunti tutti i risultati promossi dalla relatrice socialista Edite Estrela, come l'estensione del periodo minimo di congedo per maternità a 20 settimane, e la tutela dal licenziamento fino a dodici mesi dopo il parto”.

Donata Gottardi ribadisce che “sono state votate tutte le mie proposte aggiuntive, tra cui l'estensione del congedo in caso di adozione e di parti plurimi e la deroga al lavoro notturno per i genitori single o di bambini con gravi disabilità. Seguendo il percorso della nostra legislazione per la protezione della maternità, anche a livello europeo già la Direttiva adottata 1992 – destinata all'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento – ha esteso il suo campo di applicazione e ora si occupa anche dei padri, con l'importante conquista del congedo di paternità, della nozione di filiazione giuridica e prestando attenzione ben oltre il periodo inizialmente protetto”.

“Anche la legislazione italiana andrà ora cambiata: è vero che siamo all'avanguardia su questi temi, ma dovremo intervenire sul congedo di paternità, poiché al momento è previsto soltanto il congedo parentale anche per il lavoratore (mentre il congedo di paternità è accordato solo nelle situazioni patologiche, come la morte della madre). Un altro importante tassello verso la condivisione dei ruoli familiari delle persone che lavorano” ha concluso l'eurodeputata.

2009 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

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