Il pericolo tra le mura domestiche

Sembra incredibile, ma i dati sulla sicurezza della casa parlano chiaro: in Italia, gli incidenti domestici mietono più vittime rispetto ad altre situazioni generalmente considerate più a rischio.
Le statistiche non lasciano dubbi: tra le mura domestiche perdono lo vita o si fanno seriamente male 4 milioni di italiani l’anno, numero che si abbassa a 1 milione se si considerano le vittime degli incidenti sul lavoro e addirittura a 300 mila quando si parla di incidenti stradali.
Insomma, un numero davvero allarmante, da imputare prima di tutto a comportamenti poco attenti: secondo il Censis, infatti oltre il 46% dei nostri concittadini avrebbe lasciato, negli ultimi tre mesi, il gas acceso o pentole incustodite a bollire sul fuoco, per non parlare di chi utilizza gli apparecchi elettrici con mani o piedi bagnati.

La distrazione è un fenomeno che riguarda soprattutto giovani sotto i trent’anni, studenti e disoccupati, mentre, se si parla di strutture a rischio, la percentuale delle vittime risulta maggiormente penetrante tra le donne, sopra tutto se residenti al Sud. Sono le casalinghe meridionali, infatti, le più esposte a pericoli non causati da comportamenti scorretti, ma dalla qualità del sistema abitativo. In alcune regioni in particolare, infatti, le strutture delle abitazioni non sono a norma, e infiltrazioni e perdite d’acqua sono eventi d’ordinaria amministrazione.

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