Il primo figlio aumenta i costi della famiglia del 20%

Alla nascita del primo figlio, la coppia, che fino ad allora era senza bambini, si trova a dover far fronte ad un costo aggiuntivo di mantenimento per il neonato pari a quasi il 20% del bilancio familiare. Questo costo (che rimane più o meno lo stesso fino ai 6 anni di vita del bambino) nel caso ci sia un unico genitore, sale fino al 38,7%. è quanto ha rilevato uno studio sui costi del ''fare famiglia'', realizzata da Federico Penati del dipartimento di Scienze economiche e child dell'Università di Verona.

Il costo di mantenimento del bambino fra i 6-13 anni e di un adolescente corrispondono rispettivamente al 32,6% e 35,8% del costo di un adulto. Penati sottolinea che il costo del mantenimento dei figli è indipendente dal reddito ed è uguale sia per la famiglia ricca sia per la famiglia povera, e varia da regione a regione.

Mensilmente – sostiene Penati – per le esigenze primarie come l'alimentazione e il vestiario, un bambino costa mediamente 252 euro se ha 0-5 anni, 212 euro fra i 6 e 14 anni, 233 euro fra i 15 e 18 anni.

Lo studio tiene a sottolineare le differenze fra i costi di mantenimento ( misurato attraverso la scala di equivalenza) e i costi di accrescimento di un figlio, che comprende, oltre al costo di mantenimento, anche il costo del tempo che i genitori dedicano alla cura dei figli e dipende dalla propensione dei genitori ad investire sulla qualità dei figli.

Il costo di mantenimento del bambino serve per operare confronti intrafamiliari – osserva ancora il ricercatore – mentre il costo di accrescimento del bambino è appropriato per spiegare le scelte procreative. Secondo Penati, lo studio potrà essere utile per applicare il quoziente familiare (la quota delle tasse fissata in base al numero dei componenti la famiglia) qualora venisse introdotto.

Fonte: Mia economia

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