Il racconto: «Si, pulisco casa… a tempo pieno»

«Il mio mestiere? Il casalingo… a tempo pieno. E, nonostante sia un ripiego (dovuto a contingenti situazioni di necessità), lo dico e sottolineo con estrema fierezza ed orgoglio». Cosimo Di Summa, di Francavilla Fontana, non ha alcun problema a fornire le sue generalità e a sottolineare qual è il suo ruolo nella società, malgrado i tanti pregiudizi ancora oggi legati ad antichi luoghi comuni, secondo i quali l'uomo dedito alle faccende domestiche è poco… virile.

 Lui ha 44 anni ed è uno dei tanti brindisini che, trovandosi alle prese con il duro mercato del lavoro e non avendo reperito per anni alcuno sbocco utile, ha ripiegato giocoforza – «essendo sposato – sottolinea – con una donna in carriera ed oberata di lavoro » – verso l'unica alternativa rimastagli. Appunto, occuparsi delle faccende domestiche.

«All'inizio – racconta – è stata davvero dura e ciò per due ordini di motivi. Innanzitutto perchè ero da sempre legato ad un'antica concezione della famiglia che vedeva la donna dedita ai lavori domestici e l'uomo impegnato a portare… il pane a casa. L'idea di questo stravolgimento di ruoli mi toglieva il sonno e, per i primi tempi, rifiutavo testardamente questa ipotesi, nel timore di andare incontro a commenti… poco lusinghieri (se non a vere e proprie prese in giro) sulla mia vera natura di maschio ». «Inoltre – aggiunge – per tanti anni non avevo mai neppure… spolverato un mobile e non avevo neppure idea da dove cominciare».

Poi, superata questa prima fase di assoluto rifiuto, la svolta: «Parlare di svolta mi sembra un po' eccessivo – dice ancora Cosimo -; in realtà, ho preso atto della situazione (non solo della perenne impossibilità di trovare u n'occupazione, ma anche dello spreco a cui avrei sottoposto la mia famiglia nell'ingaggiare una donna per le pulizie) e ho deciso di superare una volta per tutte ogni ostacolo psicologico che si frapponeva fra me e il ruolo di casalingo. Così, è iniziata… la mia nuova vita, ricca vi assicuro di soddisfazioni che, prima, mai avrei immaginato di poter provare». Da allora, sono ormai trascorsi più di tre anni e, man mano che il tempo passa, Cosimo continua ad avvicinarsi sempre più al casalingo-modello che tante mogli… sognano (e non solo la notte): «La cosa che più mi ha sorpreso – racconta ancora con tono ora più fiero – è che ho pian piano scoperto di avere anche una predisposizione quasi… naturale. La prima cosa che ho imparato (non credevo ai miei occhi!) è stata quella di usare la lavatrice e, soprattutto, stirare. Ma ormai me la cavo quasi dappertutto, anche in cucina dove (grazie anche all'aiuto. . . bibliografico, seguendo antiche e nuove ricette) ho imparato a preparare veri e propri manicaretti, ovviamente per la gioia di mia moglie che, al contrario, ha quasi perso l'abitudine (visto che cucino io anche nei suoi giorni di libertà dal lavoro)».

E il timore per i giudizi (o, meglio, i pregiudizi) della gente? «Svaniti nel nulla – afferma Cosimo -; oddio, all'inizio mi… barricavo in casa, chiudendo porte e finestre per non correre il rischio di essere visto. Ma anche questa remora, con il tempo, l'ho superata e, anzi, adesso sono diventato un prezioso “consigliere” di tanti amici che, pur non essendo casalinghi a tempo pieno come me, si divertono ad aiutare le mogli nelle faccende di casa».
E se, in futuro, dovesse arrivare un lavoro? «Bella domanda – conclude -; non so, dipende da tante cose: se è un lavoro sicuro e ben retribuito, magari, potrei tornare… all'antico. Ma una cosa è certa: le faccende domestiche, di certo… non le abbandonerei del tutto». [p. potì]Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it

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