Il Salvagente e MDC: bloccare "Win for life"

Il Salvagente ha presentato all'Autorità una segnalazione per pubblicità ingannevole: il consumatore non viene informato chiaramente sull'ammontare della vincita, ma lo scopre soltanto dopo aver giocato. MDC prepara azione inibitoria nei confronti di AAMS.

Nonostante abbia appena 10 giorni di vita, l'ultima invenzione della Sisal, la lotteria “più che quotidiana” Win for life, ha già scatenato una serie di polemiche. Polemiche sulla febbre da gioco e sull'effetto dipendenza che creerebbe; qualcuno ha detto che si tratta di una “tassa mascherata”.

Di sicuro a 10 giorni dal suo lancio il nuovo gioco sta riscuotendo un grande successo e ci sono state già parecchie vincite; c'è anche chi è riuscito ad aggiudicarsi il vitalizio ventennale di 4mila euro mensili. Ma oggi la polemica su Win for life si inasprisce.

Il Salvagente,  rivista dei diritti, dei consumi e delle scelte, ha presentato all'Antitrust una segnalazione per pubblicità ingannevole. La questione sostenuta dall'avvocato Osvaldo Asteriti, famoso per le battaglie contro le lotterie istantanee, è la seguente: “il gioco presenta notevoli profili di invalidità e illegittimità e per questo va bloccato”.

E con l'avvocato Osvaldo Asteriti il  Movimento Difesa del Cittadino (MDC)  ha predisposto un'azione inibitoria nei confronti dell'Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) per Win for life – Vinci per la vita.

La prima cosa contestata dall'avvocato Asteriti è la vaghezza del montepremi e dunque “l'indeterminatezza dell'oggetto del contratto”, che sarebbe la schedina che si compila. Si scopre l'ammontare della vincita, infatti, soltanto dopo l'estrazione poiché il premio si divide in base ai vincitori (e questo lo si è scoperto soltanto giocando!). Addirittura chi lunedì 5 ottobre avrebbe dovuto vincere i 4mila euro mensili, indovinando gli 11 numeri, ne ha vinti soltanto 1.333, dovendo dividere il premio con altri 2 vincitori.

Questa, secondo l'avvocato, è pubblicità ingannevole poiché non mette il consumatore nelle condizioni di fare una scelta libera e consapevole. Nei bar e nelle ricevitorie di tutta Italia, infatti, le locandine pubblicitarie recitano a caratteri cubitali: “Con 10+il Numerone o 0+il Numerone vinci 4mila euro al mese per 20 anni”. Soltanto sul retro della schedina si spiega, in piccolo, che la vendita va divisa per il numero dei vincitori. Ma la Sisal nella sua campagna pubblicitaria non lo ha detto chiaramente, non garantendo la tutela del consumatore e per questo il Salvagente ha chiamato in causa l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato.

2009 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

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