In tanti si spende meno

Un milione di persone, mille gruppi presenti sul territorio e risparmi sulla spesa che possono arrivare fino al 30%. Sono questi i numeri dei gruppi di acquisto dei consumatori che si riuniscono per comprare all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuire tra loro. Il tutto nel nome dell'etica, dei principi salutistici e del risparmio.

Ogni gruppo ha una sua particolarità: si va dai più semplici, quelli cioè di dimensioni più contenute che nascono tra amici o tra abitanti dello stesso quartiere, ai nuclei più numerosi, dotati di uno statuto e di un regolamento interno. E tra questi spiccano i Gas, ovvero i gruppi di Acquisto Solidali, orientati verso i prodotti biologici ed equo-solidali.

Infatti chi aderisce ad un Gas preferisce formaggi freschi, frutta e verdure di stagione. Il meccanismo è semplice: i gruppi si riuniscono una volta al mese e compilano una lista della spesa collettiva. I prodotti (dal pane al formaggio, dalla frutta alla verdura, passando per la carne, i detersivi e il latte per i neonati) vengono comprati direttamente all'ingrosso dalle aziende biologiche. E la spesa viene quindi ritirata a turno da un membro del Gas che avrà diritto soltanto a un rimborso spese.

I soci, in particolare, vanno personalmente a conoscere il contadino o l'azienda per verificare il sistema di produzione, evitando i passaggi della distribuzione e risparmiando così sul costo della spesa che fanno in gruppo.
Ad esempio, nei cosmetici e nei prodotti per l'igiene personale si spende fino al 70%. I formaggi costano 10-12 euro al chilo ma sono sempre di alta qualità perché acquistati direttamente dai contadini. Mentre il latte di capra si paga anche il 40% in meno.
Per quanto riguarda invece il latte per neonati, quello cioè in polvere, i gruppi riescono a risparmiare anche il 50% importando grossi quantità dalla Germania, Francia e Austria.

Ma tra crisi della quarta settimana, perdita del potere d'acquisto e impennate dei prezzi i gruppi dei consumatori trovano nella ricerca dei piccoli produttori della loro zona anche una soluzione positiva per tirarsi fuori dal circuito delle multinazionali e della grande distribuzione.

Un gruppo d'acquisto è infatti soprattutto solidale perché utilizza il concetto di solidarietà come criterio guida nella scelta dei prodotti. Le associazioni sono per il rispetto dell'ambiente, dei popoli del Sud del mondo e dei gruppi sociali svantaggiati. Si cercano così prodotti provenienti da zone locali non solo per avere un rapporto diretto con il produttore, ma soprattutto per ridurre l'inquinamento e lo spreco di energia derivanti dal trasporto.
La passione per la natura e per il biologico è infatti la causa più frequente sposata dai Gas che basano la propria spesa sui prodotti coltivati in modo naturale e nel rispetto dell'ambiente.

Patrizia De Rubertis

Fonte. Mia Economia.it

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