In trentamila per le utopie possibili

Tanti visitatori alla rassegna Terra Futura che oggi chiude i battenti alla Fortezza

In trentamila per le utopie possibili

Tanti visitatori alla rassegna Terra Futura che oggi chiude i battenti alla Fortezza

04/04/2004 – Le utopie, alcune, sono possibili e a portata di mano. Per toccarle, vederle e provarle in questi giorni alla Fortezza da Basso sono arrivati (stime degli organizzatori) in 30mila.
Migliaia di persone in quei centomila metri quadri di colori, sapori, tecnologie e opportunità di confronto.
La mostra convegno Terrafutura, che si chiude oggi alla Fortezza da Basso, è riuscita a catturare l'attenzione di migliaia di visitatori semplicemente riunendo realtà da tutto il mondo, che utilizzano modelli di relazioni sociali, produzione, finanziamento e commercio sostenibili.

L'altro mondo possibile
All'interno della mostra le sorprese non mancano e tutto assume significati che esulano da quello che sarebbe lecito aspettarsi pensando ala vita di tutti i giorni. Ecco allora che il Riciclobus è un mezzo fuori servizio trasformato in aula multimediale, dove i ragazzi delle scuole possono seguire programmi interattivi sul tema del riciclaggio dei rifiuti, mentre nella ludoteca si impara a costruire giocattoli con materiali riciclati. C'è poi Margherita, la mula simbolo del “Centro per la rivalutazione di asini e muli” che nel parco di Cavriglia organizza trekking per gli amanti della natura. Mukki ha portato nel cortile 2 mucche e ci sono anche le pecore di dell'azienda che produce lana con metodi che rispettano gli animali. Allo spazio Biovit (un programma della Regione Toscana) si scopre che l'olio di girasole potrebbe sostituire i lubrificanti impiegati dall& apos;industria tessile e conciaria. Meno inquinamento e costi più bassi, perché il prezzo dell'olio di girasole non supera quello dei lubrificanti derivati dal petrolio. Poi c'è la Piel, un'azienda di Pontedera che ha modificato una Multipla bipower, alimentata a metano e a benzina, trasformandola in una vettura a idrogeno.

I casalinghi
AI piano terra del padiglione principale si incontra invece quello che, con tutta probabilità, merita la palma dello stand più simpatico: l'associazione italiana degli uomini casalinghi è nata a Pietrasanta, vicino a Lucca, e promuove “un modo nuovo di sentirsi uomini”. Fiorenzo Bresciani è il presidente dell'Asuc e insieme ad altri soci, equipaggiati di robusti grembiuli, dispensa consigli preziosi per curare la casa e soluzioni a basso impatto ambientale per tutti i problemi domestici: “L'olio di lino lucida i pavimenti meglio della cera industriale e la Lisciva è un detersivo formidabile; produciamo anche saponette biodegradabili per l'igiene personale».

Giocattoli di latta riciclata
Al piano superiore, tra gli spazi dedicati alle aziende agricole che usano tecniche biologiche di produzione, alle associazioni di volontariato e agli istituti di credito che hanno scelto la finanza etica, spicca quello della cooperativa Ravinala. Il progetto è partito nel 1987 e opera in Madagascar: tra le borse, gli album di carta riciclata e i cofanetti di legno brillano i modellini colorati di automobili, aerei, elicotteri e biciclette realizzati da 4 famiglie con la latta riciclata dai contenitori delle bibite e degli insetticidi. Edilizia e restauro “al naturale'' è invece la proposta di Elicona, una società di Scandicci che produce una gamma di materiali esenti da materie prime di sintesi o derivate dal petrolio (mattoni in argilla purificata, tetti di legno, tinte per i muri a base di terre naturali e fibre di lino per l'isolamento termico e acustico). Diversi sono poi gli stand dei coltivatori di canapa, con camicie e cappelli variopinti insieme ai prodotti di bellezza, e non mancano gli spazi dedicati alle medicine alternative e alle associazioni ecologiste, da Legambiente a Greenpeace. Tutto questo in una cornice di convegni, concerti e iniziative importanti. Come quella di Libera, l'associazione che raccoglie le cooperative che coltivano le terre confisca alla mafia, tra Palermo a Napoli: con un'offerta di un euro si può acquistare un chilo di farina e finanziarie le iniziative delle cooperative.
Come quella che ha portato ieri Legambiente Toscana, Cispel Confservizi Toscana e l'azienda Tred di Livorno a stringere un'alleanza per trattare e recuperare frigoriferi, lavatrici, televisori, computer e condizionatori. Ogni anno milioni di spezzi. di questi elettrodomestici diventano rifiuti e in Italia i dati parlano di quasi 900 mila frigoriferi, 260 mila congelatori, oltre un milione lavatrici e 200 mila lavastoviglie. Già perché alla fine se un altro mondo è possibile dipende in gran parte anche da noi.

Articolo Prima Pagina della Regione TOSCANA

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