Incentivi per cucine, elettrodomestici, moto e Adsl: non c'è ancora il decreto attuativo

Al via il 6 aprile, soltanto fino a esaurimento. Rischia di diventare un “aiuto quiz”. Comunque, ecco quali prodotti beneficiano degli sconti. Via libera agli incentivi a sostegno dei consumi eco-compatibili. Sì, ma come averli? A quanto pare i tempi del governo sono più lunghi di quelli annunciati. Venerdì scorso il Consiglio dei ministri ha dato il suo ok definitivo, e la data di partenza per richiedere sconti e detrazioni è fissata al 6 aprile.

Tutto pronto, dunque? Non proprio.

Il decreto – in realtà – non ha ancora visto la luce in Gazzetta Ufficiale, il testo non è ancora stato pubblicato da nessuna parte, e manca soprattutto il decreto attuativo, ossia le regole specifiche che diano un indirizzo concreto al testo generale.

Il risultato? Buio totale – ad esempio – sugli incentivi per l'Adsl. Non si sa quale sarà l'entità dello sconto, né quali categorie di cittadini (ad esempio in base all'età, titolo di studio, reddito) ne potranno beneficiare.

Come funziona la procedura per gli incentivi

Ma non sono chiarissime neanche le procedure con cui verranno applicati gli sconti, seppure delineati in linea di massima: i consumatori potranno chiedere di usufruire della misura direttamente al rivenditore, che dovrà verificare la disponibilità dei fondi chiedendo ad un apposito call center attivato presso le Poste. Poi, nel caso positivo, applicherà l'incentivo che potrà essere recuperato (dai rivenditori) in un secondo momento presso gli sportelli postali.

Il call center dovrebbe comunque dare informazioni anche al consumatore, ma sembra partirà solo il 6 aprile (il primo giorno utile per avere gli sconti), e sul funzionamento specifico al momento si sa poco.

La scadenza? Fino “a esaurimento”

In attesa del decreto attuativo, chiariamo comunque che gli incentivi varati dal Governo durano “fino a esaurimento” delle somme stanziate per ciascun settore. In pratica usufruirà degli sconti chi arriva prima, gli altri ” se i soldi dei fondi sono finiti ” rimarranno a bocca asciutta.
Tra le misure previste per le famiglie le misure riguardano le cucine, gli elettrodomestici, i motocicli e “novità dell'ultimo minuto ” anche la linea Adsl per internet.
Vediamoli uno per uno.

Cucine

Per le cucine complete (elettrodomestici inclusi) lo sconto è pari al 10% sul prezzo di listino, fino ad un massimo di 1.000 euro.
I nuovi mobili per la cucina devono avere però determinate caratteristiche: essere accompagnati dalla “scheda prodotto”; rispettare le norme del ministero della Salute sulle disposizioni per “l'emissione di aldeide formica”; ed essere corredate da elettrodomestici ad alta efficienza.

Elettrodomestici

Per gli elettrodomestici lo sconto è del 20%, con un contributo massimo che varia da 80 a 500 euro a seconda della categoria del prodotto.
Nel dettaglio, sembra che per la sostituzione di lavastoviglie il contributo è erogato entro il limite di 130 euro (non inferiore a classe A/A/A); per i forni elettrici si arriva fino a 80 euro (purchè non inferiori alla classe A); e per i piani cottura il limite è 80 euro (con dispositivo di sorveglianza fiamma).
I contributi più alti si hanno per la sostituzione delle cappe (con cappe climatizzate) che arrivano fino a 500 euro; e per gli scaldabagni elettrici con pompe di calore, fino a 400 euro.
Restano fuori dal “pacchetto” ” invece ” lavatrici e frigoriferi, per cui sono ancora in vigore gli incentivi dell'anno scorso.
Ma cosa significa “sostituzione”: devo per forza “dare in cambio” un elettrodomestico vecchio? Al momento sembra di no. Se voglio acquistare una lavatrice nuova con gli incentivi, e ne ho già una in casa, chiaramente devo dare indietro il vecchio modello.

Moto e scooter

A quanto ammontano gli sconti per un nuovo due ruote? E quali i modelli interessati dagli incentivi?
Prima di tutto, se non avete un vecchio mezzo da rottamare, per voi non è previsto alcun beneficio. Per ottenere la detrazione serve infatti contestualmente “dare indietro” un vecchio modello, necessariamente euro 0 o euro 1.
Una volta ovviato a questo presupposto, ecco che lo sconto del governo vale sui motocicli (scooter e moto di media potenza, intorno ai 95 cavalli), necessariamente euro 3, e che non superino i 70 kilowatt di potenza (senza limiti di cilindrata).
L'incentivo equivale a uno “sconto” del 10%, per un valore massimo di 750 euro, e saranno direttamente i concessionari a fare da “intermediari” con l'acquirente. Dunque saranno loro a verificare la disponibilità degli incentivi, e direttamente loro ad applicare lo sconto.
Per capirci, se il vostro scooter costa 4 mila euro, voi pagherete alla cassa direttamente 3.600 euro, ossia la cifra di listino meno il 10%, che in questo caso equivale a 400 euro.
Una seconda categoria a beneficiare degli incentivi sono poi gli scooter elettrici e ibridi: per loro lo sconto è doppio: pari al 20% e con un limite massimo di 1.500 euro.

Affrettatevi: sconto a rischio dopo 2 settimane
Ma qual è il limite temporale per poter accedere alla misura? Sulla carta non c'è data, perché gli incentivi valgono “fino a esaurimento” dei fondi stanziati.
In pratica, però, ci spiega Claudio De Viti, direttore del settore Moto di Confindustria Ancma (l'Associazione nazionale ciclo motociclo accessori), è meglio affrettarsi, perché gli sconti sui motocicli con limite di 70 kilowatt potrebbero esaurirsi entro due settimane. “Carte alla mano ” dice De Viti ” ad aprile 2008 e 2009 abbiamo venduto 48 mila veicoli. Se calcoliamo un prezzo medio, pari a 4mila euro, abbiamo uno sconto medio di 400 euro. Ora dividendo la cifra per il fondo del governo, pari a 10 milioni di euro, abbiamo circa 25 mila pezzi. Quindi circa la metà dei veicoli venduti in un mese”.

Adsl

La linea Adsl è una delle novità inserite all'ultimo nel decreto incentivi, e ancora non si conoscono i dettagli.
Quindi si ignora per ora sia l'entità dello sconto, sia le categorie di cittadini che ne potranno fare domanda.
Sembra comunque che ad averne diritto saranno i giovani tra i 16 e i 30 anni, e sarà il fornitore del servizio a verificare la disponibilità del contributo.

Michela Rossetti

Fonte: www. ilsalvagente.it

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