Incidenti domestici: 4,5 milioni l'anno. Il nemico è la distrazione

Ottomila sono mortali: la prima causa di infortunio è la distrazione (54,2%), seguita dai comportamenti impropri (20,5%) e dalle forme di malessere continuo (12%). Più a rischio le donne (66% dei casi) e in particolare le casalinghe (35%)

In casa il peggior nemico è la distrazione. E a farne le spese sono soprattutto le donne, in particolare le casalinghe, che tra le mura domestiche rimangono vittima di incidenti per i motivi più futili. A rivelarlo è uno studio dell'Ispesl (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro), presentato a Roma in occasione del lancio del nuovo sito web dedicato alla prevenzione degli infortuni negli ambienti di vita. Secondo i dati dell'Ispesl sono circa 4,5 milioni gli incidenti che si verificano ogni anno in casa e nei luoghi ricreativi. Di questi ottomila sono mortali. La prima causa di infortunio è la distrazione ( 54,2%), seguita dai comportamenti impropri (20,5%) e dalle forme di malessere continuo (12%). I soggetti maggiormente a rischio sono le donne (66% dei casi) e in particolare le casalinghe (35%). Mentre un caso su tre riguarda il sesso maschile (33%). La tipologia di infortunio più frequente è la caduta (57,6%), l'ustione termica (5%) e l'urto (3%). Mentre l'ambiente più rischioso è la cucina (42% dei casi), seguono soggiorno (13,7%), camera da letto (13,25%), bagno (11,69%) e scale (7,79%). Tra le lesioni spiccano le contusioni dovute a cadute (40,79%), le fratture (40,45%) e le ferite (5,5%).

“Questi dati sono estremamente rilevanti- sottolinea Sergio Iavicoli, direttore del Dipartimento di medicina del lavoro dell'Ispels-. Gli infortuni domestici mortali, così come quelli mortali hanno un enorme costo sociale. Bisogna lavorare per fare in modo che ci sia una diversa percezione del problema. La maggior parte delle persone pensa che si tratti di fatalità, mentre sono eventi che possono essere prevenuti. Nessuno si sente a rischio dentro casa, bisogna cambiare questo atteggiamento lavorando sulla cultura della prevenzione”. Secondo Iavicoli un primo passo potrebbe essere compiuto all'interno delle scuole. “Stiamo lavorando su una serie di strumenti interattivi che permetteranno ai ragazzi e agli insegnanti di capire dov'è il pericolo”- aggiunge.

Un altro aspetto delicato secondo il direttore del Dipartimento riguarda i lavoratori domestici, spesso stranieri, difficili da raggiungere con una corretta informazione sui rischi che si corrono in casa. Per loro il nuovo portale lanciato dall'Ispels ha previsto una sezione dedicata, così come una pagina sarà ad appannaggio dei datori di lavoro, per spiegare loro come regolarizzare il personale domestico e gestire obblighi e procedure. Il portale, che è online da questa mattina, è pensato per due target specifici: gli operatori del servizio sanitario nazionale e i cittadini, che attraverso la pagina “il tuo infortunio” saranno in grado di capire i propri diritti e le forme di tutela nel caso di un incidente domestico. Sarà possibile inoltre calcolare il proprio livello di rischio in casa attraverso una sorta di test che valuta gli atteggiamenti impropri assunti tra le mura domestiche. Il lancio della nuova piattaforma è stato salutato con favore dalle categorie di settore. “C'è ancora poca sensibilità rispetto a questo tipo di infortuni che coinvolgono tutte le categorie- afferma Federica Rossi Gasparrini presidente di Federcasalinghe-. Tra le maggiori cause di morte dei bambini da uno a tre anni ci sono gli incidenti domestici. Questi eventi sarebbero certamente evitabili se ci fosse un'informazione continua e intelligente”. (ec)

Fonte: inail.it

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