Incidenti domestici: le insidie maggiori arrivano dalla cucina

Soggiorno e camere da letto classificati come “non pericolosi”. Sopravvalutati i rischi che si corrono in bagno “Casa dolce casa”. Non sempre, però, è così: il “nido domestico”, luogo sicuro e confortevole per antonomasia, può infatti trasformarsi in un posto pieno di pericoli.

E, più in particolare, è la cucina il luogo dove si nascondono le più pericolose insidie e si verifica la maggior parte degli incidenti domestici. Nel 12,2% dei casi ci si dimentica la pentola sul fuoco, o si lascia aperto il rubinetto (11,9%), si utilizzano, bagnati, apparecchi elettrici (11,2%), si staccano gli elettrodomestici dalla presa tirando il filo (10,9%) e, infine, si lascia il gas aperto (9,1%).
E' quanto emerge dalla ricerca condotta dal Censis per conto del Consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati, i cui contenuti verranno discussi giovedì 15 settembre nel corso del convegno “La sicurezza in ambiente abitativo& quot; che si terrà ad “Ambiente Lavoro”, salone dell'igiene e sicurezza in ambiente di lavoro in corso da martedì 12 alla Fiera di Bologna.
Più sicuri risultano soggiorno e le altre camere, ambienti classificati come “non pericolosi”. Sopravvalutati, invece, i rischi che si corrono in bagno. A fugare qualsiasi dubbio, ancora una volta intervengono i numeri. I piccoli incidenti domestici, nel 2003, hanno coinvolto il 27,8% degli italiani: un dato significativo, poiché nelle statistiche ufficiali lo stesso valore risulta essere del 7,6%, e per le donne, le casalinghe e gli abitanti del Centro Sud sale rispettivamente al 32,8%, al 33,1% e al 33%. Sinistri che il più delle volte dipendono dalla qualità del sistema abitativo, dalle caratteristiche dei prodotti che entrano in casa, ma soprattutto dai comportamenti. Il 46,1% degli italiani (con punte del 50,3% tra i giovani con meno di 30 anni, e del 56,6% tra studenti e disoccupati) ha avuto, sottolinea ancora la ricerca, almeno un comportamento a rischio per se stessi, per i familiari e persino per i coinquilini.

Fonte: Tuoquotidiano

Condividi questo articolo