Incidenti sul lavoro, la Regione Puglia estende alle casalinghe il fondo di solidarietà

Firmato il protocollo che consente l'accesso al fondo destinato ai familiari di donne e uomini morti a causa di incidenti sul lavoro. Vendola: “Noi vogliamo essere come un'epidemia che contagia il resto del Paese con buone pratiche per indicare la direzione che bisognerebbe imboccare”.


“Questa iniziativa è una buona pratica che illumina il luogo del lavoro domestico dove l'incidente è a volte il frutto del sovraccarico di lavoro, perchè le donne sono il principale ammortizzatore sociale in epoca di crisi”. Così il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha commentato oggi la firma di un protocollo di intesa con Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi sul lavoro) e Federcasalinghe, per l'accesso al fondo di solidarietà destinato ai familiari di donne e uomini morti a causa di incidenti sul lavoro e che sarà esteso anche ai familiari delle vittime di incidenti domestici.

“Noi vogliamo essere – ha detto Vendola – come un'epidemia che contagia il resto del Paese con buone pratiche per indicare la direzione che bisognerebbe imboccare”. Sono intervenuti all'incontro, fra gli altri, l'assessore regionale al Welfare, Elena Gentile, e la presidente nazionale di Federcasalinghe, Federica Rossi Gasparrini. Quest'ultima ha sottolineato che “la Puglia è la prima Regione in Italia che equipara il lavoro non retribuito, quello delle donne in casa, con il lavoro retribuito”. “Proporremo anche alle altre regioni italiane – ha sottolineato – che applichino la stessa legge”. Per Gentile “non si tratta di un protocollo banale ma di una ulteriore continuità con la rete regionale che facilità la cultura della prevenzione degli infortuni sul lavoro. Un provvedimento – ha rilevato – che accompagna anche i bambini delle famiglie in cui ci sono vittime di incidenti sul lavoro”.

Fonte: La Repubblica.it

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