Infanzia: 2 milioni di bambini muoiono muoiono entro 24 ore

Save the Children denuncia la strage degli innocenti che avviene ogni anno nei Paesi poveri. Per impedirla, basterebbero piccole precauzioni, che però non vengono prese Ogni anno, due milioni di persone non raggiungono le 24 ore di vita. Uno scandalo alla luce del Sole, gigantesco, che riguarda soprattutto i Paesi poveri del pianeta.


E' la denuncia di Save the Children, l'organizzazione umanitaria che si occupa d'infanzia, nel suo Rapporto sullo stato delle madri nel mondo.
Le cifre sono aghiaccianti: un altro milione di bambini muore tra il secondo e il settimo giorno di vita, ancora un altro milione tra la seconda e la quarta settimana. In tutto, un “popolo” di 4 milioni di bambini, pari alla popolazione della Svizzera, che muore senza aver raggiunto il mese di vita. La strage è dovuta all'incuria sanitaria in cui versano decine di Paesi nel Sud del mondo: “Solo un piccolissimo numero di neonati nei paesi poveri riceve cure e assistenza appropriate durante questo periodo così delicato – spiega Carlotta Sami, direttore dei programmi di Save the Children – . Semplici precauzioni e misure sanitarie che da noi diamo per scontate -prosegue- possono fare la differenza fra la vita e la morte per questi bambini”. Semplici precauzioni, che però non vengono prese.
L'Italia, per fortuna, non ha di questi problemi. Secondo il rapporto dell'organizzazione internazionale, il nostro è uno dei Paesi con il più basso tasso di mortalità alla nascita: 4 bambini su mille muoiono prima di compiere un anno e 5 su mille prima di arrivare al quinto anno. Gli Stati Uniti, che pure sono un Paese molto più ricco del nostro, stanno molto peggio, a causa di un sistema sanitario che penalizza spaventosamente chi non può permettersi di spendere. Il tasso americano è infatti tre volte superiore a quello di Paesi di analoga ricchezza, come Finlandia, Islanda, Norvegia e Giappone.
Il dossier contiene anche l'”Indice delle madri”, una classifica dei Paesi dove le mamme e i bambini stanno meglio o peggio, e che analizza la condizione di 125 Paesi. In cima alla lista i Paesi scandinavi, mentre le mamme che stanno peggio risultano essere quelle che vivono nell'Africa subsahariana. Nel valutare il benessere delle madri e dei neonati in 53 paesi a basso reddito, la classifica stilata da “Save the Children” vede Liberia e Afghanistan all'ultimo posto e Vietnam e Nicaragua al primo. Il tasso di mortalità alla nascita in Liberia è 5 volte quello del Vietnam. Il dossier prende inoltre in considerazione 23 paesi a “medio reddito”, fra quelli in via di sviluppo, e pone l'Iraq in fondo alla graduatoria (6 morti ogni 100 nati) e la Colombia in testa (1 morto su 100 nati).

Fonte: Tuo quotidiano

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