Infortuni domestici, un'inchiesta in Puglia ci da' una prima traccia di questo fenomeno

La casa è il luogo dove la gente dovrebbe sentirsi più sicura e dove si dovrebbe cercare rifugio e protezione.

 

di Ilio Palmariggi

  Invece, dati alla mano, è il luogo che può riservare più pericoli. Nelle mura domestiche si verifica il 45% degli incidenti e tra questi il 34% avviene in cucina. Le cause sono molteplici. Dai tagli con coltelli alle bruciature con liquidi bollenti o comunque legate all'attività diretta con i fornelli. Ci sono poi gli infortuni causati da cadute (27%), allagamenti (20%), dall'uso combinato di elettrodomestici e acqua (12%) e da fughe di gas (2%). In qualche modo la casa, come ogni altro luogo di lavoro, è spesso considerata punto di riferimento per le insidie più strane, soprattutto per le donne che risultano le più colpite nel 79% dei casi.
L'ISTAT ha fotografato le persone che ogni anno muoiono in seguito a gravi incidenti domestici che sono state calcolate in 8.500 rispetto a una media di oltre tremilioni di infortunati. Per fare un esempio più pratico e ragguagliare questi dati in chiave più regionale si può affermare che in Lombardia, nel 2000 ci sono stati circa 18.000 ricoveri per incidenti avvenuti in casa.
A questi dati si devono poi aggiungere tutti i piccoli incidenti per cui è bastata una semplice medicazione. La maggior parte dei ricoveri è determinata da fratture in varie parti del corpo e traumi. La spesa generale sanitaria, sempre nel 2000 è stata di oltre ottantacinquemiliardi di vecchie lire. Una statistica più dettagliata si sta svolgendo in Puglia, promossa dall'Osservatorio Epidemiologico Regionale, in collaborazione con il Pronto Soccorso del Policlinico di Bari che sta monitorando gli infortuni domestici registrati nel periodo marzo/giugno per avere una casistica più diretta della dinamica degli incidenti. Nella fase di studio il gruppo di lavoro ha acquisito dati relativi anche alle cause esterne che determinano gli incidenti in casa ai fini della modifica dei sistemi informativi di pronto soccorso già esistenti nonché, nei casi in cui l'informatizzazione non è ancora istituzionalizzata, per la messa a punto di un apposito “software” da utilizzare (già realizzato dall'Istituto Superiore di Sanità). In attesa di poter utilizzare il software realizzato dall'I.S.S., nella sua edizione definitiva direttamente presso il Pronto Soccorso della Regione Puglia, già nella fase di compilazione del referto si è sperimentata la cosiddetta versione beta del software immettendo i dati rilevati dai referti cartacei relativi agli infortuni domestici che il Pronto Soccorso del Policlinico di Bari ha fornito. Dal primo marzo al trenta giugno 2002 sono stati registrati 452 accessi per incidente domestico (rispetto a 754 infortuni sul lavoro) su 16.666 accessi avvenuti per tutte le cause. Il 62,8% (284 accessi) era rappresentato da soggetti di sesso femminile mentre il 37,2% (168 accessi) era rappresentato da soggetti di sesso maschile. L'incidenza appare distribuita uniformemente tra i due sessi fino alla classe di età 30-39 anni, dove il contributo del sesso femminile appare decisamente più rilevante ( 7,5% rispetto al 3,1% del sesso maschile).
Il sesso femminile risulta maggiormente rappresentato anche nelle successive classi di età, in particolare nella classe 70-79 che in assoluto risulta la più interessata dagli infortuni domestici (oltre il 14% del totale). Sembra utile sottolineare che oltre il 6% degli infortuni (pari a 29 soggetti) riguardavano bambini di età inferiore ai 2 anni.
Secondo gli esperti questi dati sono abbastanza coerenti con quanto descritto in letteratura. E' stata studiata la suddivisione per sesso e mese di accadimento. Tale specifica si è dimostrata abbastanza omogenea, nei quattro mesi osservati, per entrambi i sessi. La distribuzione per ora di arrivo al Pronto Soccorso è stata utilizzata come surrogato della suddivisione per orario di accadimento dell'infortunio. Nel complesso le ore della mattina (in particolare fra le 9,00 e le 13,00) sono quelle in cui avverrebbero più frequentemente gli incidenti domestici.

Fonte:www.anmil.it/obtutela5-02/art10. asp

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