Italiani stressati, risparmiano sui consumi e restano a casa

La crisi economica si fa sentire e cambia gli stili di vita delle famiglie: oltre 7 italiani su 10 cercano di diminuire i consumi di acqua, elettricità, gas e benzina e quasi la metà preferisce restare a casa invece che uscire. Lo dice un'indagine Demos-Coop.

E' tempo di crisi. Come è stata vissuta questa condizione dagli italiani? Negli ultimi mesi il 43,3% degli italiani si è sentito spesso preoccupato e il 40,4% stressato. Se poi si considerano le famiglie in cui qualcuno ha perso il lavoro o è andato in cassa integrazione, oppure le famiglie che hanno dovuto ricorrere ad un prestito, le preoccupazioni e lo stress aumentano in modo significativo. Bassa è la percentuale di chi si è sentito fortunato (22,1%); ma c'è comunque chi si è dichiarato soddisfatto (30,1%) o felice (40%). Dunque, in tempo di crisi economica, gli italiani si preoccupano, ma non perdono la felicità.

& lt;P>E' il quadro che risulta da un& apos;indagine di Demos-Coop  pubblicata oggi e condotta tra il 26 giugno e il 2 luglio 2009, su un campione di 1333 persone con più di 15 anni. Una parte del sondaggio ha indagato sul sentimento degli italiani verso la politica: il 40,4% si è detto stressato; il 16,1% addirittura depresso; mentre il 40% si è sentito, negli ultimi mesi, felice rispetto alla situazione politica. I più stressati sono gli elettori dell'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro (50,2%) che sono più preoccupati dell'andamento politico dell'Italia che della crisi economica globale.

Passando alla vita quotidiana, tra gli italiani c'è stato un significativo cambio di abitudini, o meglio si è data priorità ad attività che prima erano messe più in secondo piano. Ad esempio, il 73,9% degli italiani ha cercato, molto più spesso rispetto al passato, di risparmiare sul consumo di acqua, elettricità, gas e benzina; il 43,3% ha rinunciato alle uscite per rimanere a casa, spendendo di meno. E questo è stato dovuto all'impatto della crisi che quindi ha portato tra gli italiani stili di vita un po' più parsimoniosi e modesti.

Purtroppo ci sono anche dati oggettivi sull'impatto che la crisi ha avuto sulle vite dei lavoratori e dei cittadini in generale. Nel mese di luglio il 52,8% degli italiani ha visto diminuire il valore dei propri risparmi e investimenti; il 25,1% è dovuto ricorrere ad un prestito da genitori, parenti o amici per far fronte alle spese e il 21,2% è stato messo in cassa integrazione, mobilità oppure gli è stato ridotto l'orario e le giornate lavorative.

E quasi il 60% degli italiani ritiene che la crisi durerà ancora a lungo, almeno un anno. C'è un lieve miglioramento dell'atteggiamento verso il futuro, almeno verso le prospettive dell'economia nazionale, familiare, e dunque personale. Ma saranno i giovani a risentire di più di questa crisi: secondo il 65,2% degli intervistati il loro futuro sarà, dal punto di vista economico e sociale, peggiore di quello dei loro genitori.

2009 – redattore: GA

Fonte. helpconsumatori.it

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