La casa che nasconde i pericoli

Vi sentite sicuri nelle vostre case? Siete certi che nelle vostre abitazioni non si nascondano dei pericoli potenzialmente letali per la vostra salute e quella dei vostri cari? Qualunque sia la risposta le statistiche parlano molto chiaro: è più facile morire in casa che in un incidente stradale. E il rischio sale per alcune categorie sensibili come le casalinghe, i bambini e gli anziani. Ma è possibile allontanare il rischio con piccoli accorgimenti e un'attenzione maggiore.

Avreste mai pensato che nell'intimità della vostra accogliente e tranquilla dimora si nascondono i pericoli maggiori di morte? O perlomeno di infortuni. E' il macabro risultato di un'indagine effettuata dal Dipartimento di Medicina del Lavoro dell'Ispesl (Istituto per la prevenzione e sicurezza del lavoro). L'indagine ha scoperto che è più facile morire in casa che in un incidente stradale. Le cifre parlano molto chiaro. Ogni anno circa 4,5 milioni di incidenti avvengono tra le pareti di casa di cui 8.000 mortali.

Sempre secondo le ricerche Ispesl, emerge che ogni anno circa il 5% della popolazione è vittima di un infortunio domestico, percentuale che raggiunge il 7% per le donne, mentre scende al 3% per gli uomini. Confrontando il numero di morti per incidenti domestici con i quasi 2.500 morti per incidenti automobilistici ottenuti dalla Polizia Stradale e Arma dei Carabinieri, le conclusioni vengono spontanee. E fa riflettere, proprio nel giorno della festa dedicata a tutte le donne, l'8 marzo, che a subire le conseguenze maggiori di questo rischio casalingo siano proprio le donne. Casalinghe e più coinvolte nelle faccende domestiche il 66% degli incidenti domestici coinvolge le donne, ma addirittura il 35% delle donne colpite sono casalinghe, spesso prive di assistenza previdenziale e assicurativa.

Un pericolo silenzioso e senza soluzioni. Oltre alle donne ad essere più minacciate dalle insidie domestiche sono gli anziani e i bambini. Il 60% è over 60. Il 70% è un over 70. Gli anziani si fanno male perchè le loro condizioni di reattività scarsa, l'inattività crescente, la debilitazione dell'apparato muscolo-scheletrico, lo stato psicologico negativo di fronte alla vita, le condizioni particolari di salute ( vista scarsa, deambulazione difficile, smarrimento) rendono ancora più facile il verificarsi di incidenti domestici. Il problema più grave è rappresentato dalle cadute accidentali che provocano le classiche rotture senili del polso, del femore, del bacino, dell'anca, a seconda della direzione della caduta. I bambini poi sembrano prediligere tutti i punti più pericolosi e scoperti della casa: prese elettriche, angoli vivi, sedie e divani, porte e finestre, fuochi, accessori da cucina, di cui per la loro curiosità e incoscienza fanno spesso esperienze traumatiche e dolorose.

Se vuoi saperne di più leggi gli    incidenti domestici che coinvolgono i bambini.  La casa è potenzialmente causa di tanti tipi di traumi, cadute e danni di ogni genere; ma il più delle volte è la nostra disattenzione e superficialità a portarci inesorabilmente verso l'incidente domestico. A volte bastano pochi accorgimenti per rendere l'ambiente in cui viviamo più sicuro. E' più facile di quanto si pensi procurarsi in casa una frattura, una caduta dalla sedia, dalle scale, scivoloni sul pavimento bagnato o nella vasca da bagno. Per scongiurare il più possibile il rischio di incidenti domestici la Geriatrics Society in collaborazione con la British Geriatrics Society e l'American Academy of Orthopaedic Surgeons ha prodotto le linee guida per la prevenzione delle cadute nelle persone anziane, che è stato preso a modello per avviare “strategie di prevenzione sul territorio”.

Sicurezza negli ambienti

Le linee guida

Un manuale

Fonte: www.medicina-benessere.com

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