LA FAMIGLIA, PERCHE… SCIENTIFICAMENTE PARLANDO

Nella fretta di questi tempi iper-veloci dove un giorno si inventa qualcosa ed il giorno dopo appare già datato proviamo invece a fermarci… per scoprire che alcuni dei più grandi patrimoni dell'umanità non dobbiamo correre per scoprirli perchè li abbiamo già… e che correndo sempre e solamente rischiamo addirittura di perderli.

Ovviamente stiamo parlando della famiglia. Ma perchè?

Potrei dire cose semplici (anche se non banali) come “è così da sempre”.. oppure “perchè c'è scritto” nella Costituzione Italiana o meglio ancora nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che recita così:

” La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e  ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. “

Parigi 1948, Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)

Ma questo lo sapevate già o no? Ma oggi voglio andare più a fondo, cioè… perchè questi signori che hanno scritto le moderne carte democratiche, che hanno generato la società migliore mai avuta dall'uomo (certo migliorabile ma di certo per adesso la migliore mai raggiunta) insomma perchè questi signori, laici e cattolici, bianchi e neri, latini e nordici, hanno avuto questa “intuizione” da ritenere la famiglia così importante?

Andiamo dunque a vedere un pò cosa significa famiglia e cerchiamo di dare un taglio alla descrizione che sia più moderno di quello del dopoguerra, un taglio scientifico magari utilizzando i più recenti studi di frontiera come quelli sulla complessità, la psicologia e le dinamiche di sistemi complessi.

Se scienza e spirito, razionalità e istinto, sono due lati della stessa montagna…  la scientifica ricerca di equilibrio tra ordine e caos equivale alla religiosa ricerca di armonia e amore.L'uomo da sempre cerca questo centro perchè sa in fondo che esiste un luogo dove tutto trova pace,  serenità, equilibrio, soluzione. Ha scoperto però che questo centro dinamico perchè il contesto che si  muove, al ritmo della vita. Da qui la necessità più che di trovare il luogo dunque di trovare il metodo, i  valori, per identificare, percepire, seguire, capire di volta in volta dove questo centro, questo equilibrio si  sposta, per cercare di andarci verso, di camminarci sopra e vivere la vita umana, fisica ed interiore, al  meglio delle possibilità.

Dunque torniamo ai sistemi complessi. (http://en.wikipedia.org/wiki/Complexity)

Nel sistema “umanità” (che fa parte del sistema natura/universo) ci sono fondamentalmente 3 livelli di  complessità, tre stadi, tre ordini con relative proprietà emergenti:

Tutti e tre gli stadi sono necessari. Perchè?

Una delle prove più semplici è quella di vedere cosa succederebbe senza uno di questi tre.

Togliamo lo stadio A (individualismo, indipendenza, ego, coscienza singola) e torneremo ai periodi delle  ideologie integraliste, del comunismo delle BR, del nazismo dei campi di sterminio, dell'islamismo delle  bombe umane, dove la vita del singolo non conta a tal punto che la si usa per l'ideologia-religione di  turno, dove il mezzo (anche se umano) giustifica il fine, dove non siamo tutti ugualmente liberi ma siamo  tutti uguali e basta, omologati, dove dobbiamo avere tutti la macchina rossa 950cc, la casa di 55mq,  dove l'eugenetica seleziona due figli di sessi diversi e uccide se avviene una ripetizione, il sistema del “o sei nel gruppo o sei emarginato” della società cosiddetta “pecorona” dove tutti vanno in una direzione, o nell'altra, delle due dominanti e non altrove perchè non hanno la capacità di autonomia, di pensiero  e coscienza indipendente. Guardando molto lontano.. la società delle api o delle formiche dove ogni  essere è solo un automa, o poco più, che svolge specifiche e limitate funzioni, per le api sono 4 o 5, per  gli uomini e donne “risorsa umana” della società consumistica e globalizzata le funzioni ad esempio  potrebbero essere 40 o 50, ma sempre specifiche, limitate, incasellate.

Togliamo lo stadio C (società, collettività, socialità, cooperazione, relazione, comunicazione, interscambio, diversità) è la direzione che rischiamo di prendere oggi, proprio in antitesi, come storica e  naturale alternanza con la precedente, la direzione dell'individualismo sfrenato (che il cantante V.Rossi  inquadra bene quando dice “darei fuoco a casa tua se mi passasse il mal di denti”) del consumismo  sfrenato, dello stare chiusi in casa davanti alla tv o al computer, quando fuori c'è un mondo da  conoscere, dello scetticismo, della mancanza di fiducia verso il prossimo, dello scetticismo e della psicosi  di massa, della solitudine degli anziani, dell'insicurezza dei giovani, della società dell'esercito dei single  adulti che ovunque li vedi ripetono in continuazione “io sto bene così” come un disco rotto perchè se  stessero zitti per un attimo sarebbero costretti a sentire dentro di loro la voce dell'istinto che parla loro  della immane solitudine che lo attanaglia. Guardando molto lontano questa società porta all'estinzione  perchè l'uomo perde la principale capacità che lo ha fatto emergere come specie tra il mondo  animale: l'intelligenza collaborativi e comunicativa (si dice infatti che l'uomo è un “animale sociale”).

Ecco che entra in gioco quindi lo stadio B.

Nel rischio degli eccessi tra l'individualismo dell'isolamento ed il totalitarismo della spersonalizzazione c'è  un luogo di mezzo, che ha una funzione riequilibrante, mediatoria, armonizzatrice tra un mondo e l'altro,  tra l'individuo e la collettività.

La famiglia è un luogo che rende “sostenibile” l'esistenza di una società complessa da una parte e di  una spiccata individualità dall& apos;altra.

La famiglia è quel luogo di complessità intermedia psicologicamente fondamentale perchè gli altri due  luoghi riescano a stare insieme, coesistere.

La famiglia è ed è sempre stata il collante perchè questi luoghi dell'umanità possano continuare ad  evolversi e prosperare pacificamente.

La famiglia ha un nemico: il sopravvivenzialismo.

I sopravvivenzialisti sono coloro che vedono la famiglia  in modo miope, e non vedendo quanto sopra ritengono che essa sia stata nella storia soltanto  l'elemento di riproduzione/protezione legato alla sopravvivenza della specie.

Pertanto oggi costoro ritengono che con l'inseminazione artificiale, con le città più sicure, i nido e le  scuole, in qualche modo la famiglia formata da un uomo e da una donna non sia più necessaria.

Ma questa è una falsa risposta.

E' una risposta dell'immediato. Il sopravvivenzialista vive nell'irrealtà perchè non si rende conto  l'importanza umana, istintiva, protettiva e psicologica che riveste la famiglia.

Se il lavoro permette la sopravvivenza fisica dell'essere umano, la famiglia ne consente quella mentale.

La famiglia infatti è anche il luogo dove uomo e donna realizzano le proprie attitudini, mettono le loro  radici e sviluppano le proprie energie vitali e specifiche.

Ci sono istinti sani e vitali nell'essere umano come la ricerca dell'altro sesso, della compagnia intima e  duratura, dello scambio e della conoscenza profonda, della protezione e della sicurezza, istinti che non  possono essere realizzati da soli e che non possono essere realizzati nella frenesia ed instabilità del  gruppo, della collettività.

La famiglia da sempre, dagli albori, ha rappresentato per l'umano l'assecondare di questi istinti, istinti  primordiali, istinti fondamentali.. istinti di sopravvivenza. E già.. La famiglia è sopravvivenza, psicologica, sistemica, riproduttiva, umana e sociale. Il sopravvivenzialismo è solo una delle tante deviazioni della società odierna, è semplicemente la sopravvivenza per come la vede o percepisce una coscienza immatura, una mente solo in parte o per niente nella realtà.

Meno male che il nostro è ancora un buon cervello, che sa guardare lontano e ci suggerisce che  famiglia alla lunga vuole dire sopravvivenza, che non basta riprodursi e dar da mangiare ai figli per  assicurarsi un futuro ma che si deve anche accompagnarli, educarli, si deve anche mostrare loro la gioia  e l'amore dello stare insieme in sincerità e passione col proprio partner in modo che un giorno anche  loro lo possano fare e portare avanti la storia umana nel modo più bello, robusto e glorioso che ci sia.

Per ritrovare queste energie, questi saperi, questi sentimenti basta approfondire, leggere, studiare,  capire, e poi ascoltarsi, ascoltare dentro i messaggi che il nostro corpo, che il nostro cervello ci manda. Sentiremo che c'è ancora quell'istinto, quella esigenza forte di vita, felicità, ardore e forza che ci ha fatto arrivare sin qui oggi.

Se ritroveremo quelle energie, capiremo anche come ritrovare il senso della famiglia, il senso delle sue colonne portanti, la paternità e maternità, il senso della gioia, della conoscenza, dell'esperienza e della serenità che vivere una famiglia comporta.

Non sentiremo più il bisogno della pallida felicità del mondo consumistico e omologato, del divertimento-sempre, del correre e riempie freneticamente la vita per paura di restare soli.

La famiglia è quello spazio di apprendimento che ci fa capire  che siamo tutti un po' diversi, ma anche tutti accomunati, siamo un po' controllati,  e un po' incontrollabili, non siamo divisibili e non siamo mai completamente uniti.

Siamo una grande organismo che vive, che si muove nello spazio, che fluttua in un  viaggio senza tempo, in un apparente caos che nasconde sottili armonie da osservare  comprendere e seguire, come in un grande ed ampio respiro che cresce e decresce  senza un vero inizio e senza una vera fine, ma segna una vita in una continua,  eterna, misteriosa, bellissima, trasformazione.

Una vita che vale la pena vivere.

DALLA RACCOLTA “UOMINI IN CAMMINO”

Padre. Bisogno dei Piccoli. Bisogno della Societ¨¤. (saggio)

http://www.paternita.info/pps-padre-bisogno.pdf

Uomini e Donne: una sola cultura. (saggio)

http://paternita.info/ud.html

Idee Educative: essere padre nel XXI secolo. (manuale)

http:// paternita.info/idee_educative.pdf

Difendersi dalla femmina ostile. (manuale)

http://paternita.info/mu.html

America senza padri. (i danni dell¡¯assenza paterna 1970-2000)

http://www.paternita.info/usa.html

Famiglia.. perch¨¦? (saggio)

http://paternita.info/fp.html

ALTRI DOCUMENTI

Padre e figlio si incontrano da grandi. (documento/video)

http://paternita.info/padre

Conoscere la mente, il plagio, la manipolazione

http://psicobolario.wiki.zoho.com/

Condividi questo articolo