LA RISCOSSA DELL'UOMO CASALINGO!

L'aspirapolvere e la lavatrice sono meglio di pc e cellulare. Almeno così la pensano gli oltre tremila iscritti all'Associazione uomini casalinghi, unica in Italia e in Europa, nata nel 2002 che entra a far parte persino della Federazione europea donne casalinghe. L'uomo del nuovo millennio si toglie dunque la giacca e la cravatta e dice addio alle riunioni fino a tardi in ufficio: molto meglio la quiete domestica.

L'idea, in un Paese come il nostro, in cui il maschio è sempre stato servito e riverito da mamme, nonne, mogli e figlie, è nata quando Fiorenzo Bresciani, 51enne di Pietrasanta di Lucca, insieme ad altri due amici ha scelto di lasciare l'attività lavorativa e dedicarsi completamente alla casa e all'economia domestica. Si può essere dunque casalinghi per scelta, oltre che per necessità: tra gli allievi della scuola di Bresciani sono moltissimi i separati e i divorziati che devono imparare a farsi un piatto di pasta, ci sono anche molti giovani universitari appassionati di uncinetto e cucito, e numerosi casalinghi veri e propri di 35-48 anni. Il prossimo passo per l'uomo di casa è essere riconosciuto ora come categoria lavorativa, per poter far scrivere sulla carta d'identità “professione casalingo”. E le donne come reagiscono a tutto questo? Il gentil sesso sembra apprezzare questo nuovo ruolo dell'uomo. Che ne pensate dunque donne se il vostro partner decidesse di diventare casalingo? E' segno di poca virilità l'uomo in casa? E voi uomini? Vi stuzzica l'idea di diventare dei veri casalinghi in attesa del ritorno della propria mogliettina dal lavoro? Riuscite a districarvi egregiamente tra la mura di casa? Lo scopriremo questa notte con il casalingometro. Per intervenire 06.78.44.20.225 sms 338.98.88.108.

Articolo uscito:http://www.nonsolomusica.it/default.asp

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