La Sacra Rota annulli il matrimonio ma non gli alimenti

Sposarsi in Chiesa non sarà più motivo di indebito vantaggio per i mariti o le mogli più furbi che un giorno vorranno liberarsi per sempre della rispettiva metà.

 Secondo una proposta di legge presentata dal diessino Giovanni Kessler, quando un matrimonio viene dichiarato nullo dalla 'Sacra Rota', la (ex) moglie o l'(ex) marito può rivolgersi al Tribunale dello Stato il quale può imporre al chi dispone di un reddito, di mantenere il coniuge più debole per tutto il tempo necessario, esattamente come avviene oggi per chi ottiene il divorzio.

Secondo le attuali leggi in vigore, quando un matrimonio celebrato in Chiesa e valido anche per lo Stato viene dichiarato nullo dal Tribunale ecclesiastico, non rimane alcun obbligo nei confronti del coniuge economicamente più debole, se non quello, eventuale, di un assegno di mantenimento provvisorio per un tempo limitato.

Il provvedimento è all'esame della commissione Giustizia della Camera, dove ha iniziato il suo iter con la relazione dello stesso Kessler.

Fonte: miaeconomia

Condividi questo articolo