La spaghettata di mezzanotte crea dipendenza

Pensiamoci due volte, la prossima volta che i nostri amici ci proporranno la classica “spaghettata di mezzanotte”. Perché pur soddisfacendo il palato, rischiamo di far male al nostro organismo: insidiando la linea, ma anche spostando in avanti le lancette del nostro orologio biologico interno, quello che detta i ritmi delle principali funzioni fisiologiche.


L'avviso arriva dai ricercatori dell'UT Southwestern Medical Center. Rivoluzionando gli orari del pasto di alcuni topolini di laboratorio, hanno scoperto che il cibo influisce sui geni dell'orologio biologico in una particolare area del cervello. Così, anche quando si smette con gli spuntini di mezzanotte, i geni continuano ad attivarsi esattamente nell'ora del pasto “irregolare”.
Sottoposti a uno stravolgimento dei loro consueti orari, i topolini hanno rivoluzionato le proprie abitudini: hanno iniziato ad attivarsi per cercare il cibo due ore prima dell'arrivo del pasto, e hanno cominciato a ignorare lo stimolo naturale che li avrebbe portati a dormire di giorno.
Non solo: dopo una settimana di abitudini stravolte, i geni presenti in una particolare area cerebrale si accendevano proprio in corrispondenza al nuovo e insolito orario del pasto, stimolando l'appetito. E questo, anche se i topini restavano due giorni senza mangiare. In pratica, la loro “sveglia” biologica rimaneva puntata sull'insolita ora del pasto. Lo spuntino notturno, dunque, può trasformarsi in un'abitudine davvero difficile da abbandonare.

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