LA VIOLENZA DOMESTICA E' UN PROBLEMA: DI CHI?

E' il tema del convegno a cui abbiamo partecipato, l'8 e il 9 ottobre scorso, invitati dalle donne del Centro Donne contro la violenza di Aosta, che hanno festeggiato così i dieci anni di attività. Era presente anche David Bourgoz, invitato a presentare l'attività del CENTRO VIRES DI GINEVRA

“Organismo di trattamento e di prevenzione della violenza esercitata nella coppia e nella famiglia”. Traduco dal materiale informativo che ci hanno distribuito ad Aosta:

Se la crescita della violenza fatta alle donne non può che inquietarci, possiamo però sperare, grazie ad azioni come quelle offerte da VIRES, che, aiutando gli aggressori a rinunciare alla violenza verbale o fisica, le donne potranno sentirsi rispettate e trattate alla pari dal loro partner“.

David Bourgoz, nei suoi interventi, ha più volte ribadito una sottolineatura importante: non esistono “uomini violenti”, ma “persone (uomini e anche donne) che compiono atti di violenza“. Ecco perché è possibile cambiare in meglio nella nostra vita: perché nessuno è mai totalmente, inesorabilmente, definitivamente… cattivo, malvagio, violento. E può rendersene conto. E farsi aiutare.

La relazione sull'attività svolta dal Centro così prosegue: “Permettendo

-agli aggressori di lavorare sui motivi del loro comportamento violento e di capire quanto sia conveniente modificare le relazioni con il loro prossimo

-alle donne di uscire dalla spirale della violenza

-a figli e figlie di queste coppie di vivere e di imparare un altro modo per comunicare che non sia la violenza

si risparmiano sofferenze, molto costose a breve e lungo termine in materia di tragedie familiari, e si risparmiano anche, a lungo termine, sprechi in campo sanitario, lavorando a livello di prevenzione.

VIRES è l'indispensabile strumento da affiancare alle azioni messe in campo per aiutare le donne a non subire più la violenza maschile. (…) Il lavoro di VIRES, all'incrocio tra terapia, servizio sociale e pubblica sicurezza, deve continuare a svilupparsi, in collaborazione con tutte le istanze che lottano al servizio delle donne vittime. Tutte le persone che professionalmente si occupano di accoglienza e di accompagnamento alle vittime di violenze sanno che, senza prendersi cura degli aggressori, nessun cambiamento potrà essere duraturo“.

(traduzione a cura di Beppe Pavan)

Il Gruppo Uomini di Pinerolo

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