L'agroalimentare si dà alla Borsa

Anche i prodotti agroalimentari hanno la loro Borsa telematica e un indice di riferimento, il Fixing, che consente di rendere disponibile l'enorme patrimonio informativo sui prezzi delle Camere di Commercio. Si tratta di un nuovo strumento, in grado di garantire efficienza e trasparenza a prezzi e mercati, ma evitare anche spiacevoli bolle speculative

Il nuovo mercato telematico, simile alla Borsa Valori, sul quale si effettueranno le contrattazioni dei prodotti agricoli, agroalimentari e ittici, è stato presentato a Roma nell'ambito di un convegno organizzato da Unioncamere, ministero delle Politiche agricole e forestali e Bmti, la società consortile del sistema camerale che gestirà il mercato telematico agroalimentare.

''La Borsa merci telematica è nata con Decreto del Ministero delle Politiche agricole – ha spiegato il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno – ed è un nuovo strumento al servizio della trasparenza dei prezzi e dell' efficienza dei mercati agroalimentari”.

Con la Bmti, infatti, viene a strutturarsi un sistema innovativo, tra i più avanzati a livello mondiale, in grado di dare efficienza e trasparenza a prezzi e mercati.

La Borsa non si muoverà più su rilevazioni o stime di prezzo, ma su prezzi reali, che verranno determinati dall'asta continua tra domanda e offerta. ''Il mercato potenziale della nuova piattaforma telematica – ha annunciato il presidente della Bmti, Francesco Bettoni, – nel giro di tre o quattro anni potrebbe raggiungere un controvalore degli scambi pari a 15 miliardi di euro, evitando così bolle speculative a danno dei consumatori e contribuendo, al contempo, all'analisi della formazione dei prezzi”.

La base di questo nuovo strumento è, dunque, il Fixing indicativo nazionale camerale che sarà accessibile agli operatori agroalimentari, che avranno così la possibilità di confrontare i prezzi dei diversi prodotti e delle diverse piazze italiane. Anche i consumatori o le loro associazioni avranno accesso al Fixing in modo da essere informati sul costo del singolo prodotto nel primo passaggio della catena dell'intermediazione: quello dell'acquisto diretto dal produttore.

Un'indicazione sicuramente significativa per effettuare un monitoraggio attento di quanto avviene lungo la catena dell'intermediazione fino alla formazione del prezzo finale al consumo.

Il Finc, che rappresenta l'andamento del prezzo prevalente sui mercati più rappresentativi, è il risultato di un progetto partito nel 2005, che ha portato alla realizzazione dell'Area Prezzi della Bmti, l'unico punto informativo nazionale sulle rilevazioni prezzi delle Borse Merci delle Camere di Commercio e sulle quotazioni settimanali medie della Bmti.

Fonte Mia Economia

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