L'appartamento del futuro? Automatico ed energeticamente efficiente

La lavatrice che si accende da sola nel momento di massimo rendimento dei pannelli solari in modo da utilizzare energia pulita e a costo zero. Non è fantascienza ma realtà, grazie alle nuove tecnologie di produzione e immagazzinamento dell'energia e, soprattutto, grazie alla domotica. Questa disciplina studia infatti come rendere automatica la gestione e aumentare l'efficienza di tutti gli apparecchi che utilizziamo nelle abitazioni: dall'illuminazione agli elettrodomestici, fino al riscaldamento e ai sistemi di allarme.


Un modulo abitativo di 20 metri quadrati ideato e costruito nell'ambito del progetto Neftih2 (New Energy For Tomorrow Intelligent House), che annovera tra i propri partner anche l'Istituto di tecnologie avanzate per l'energia (Itae) del Cnr di Messina, dimostra come oggi sia possibile costruire abitazioni a ridottissimo, se non nullo, impatto ambientale e sostanzialmente autosufficienti dal punto di vista energetico.
“La costruzione di un'abitazione che produca da sé tutta l'energia di cui ha bisogno, garantendo comunque un comfort elevato è già un risultato di rilievo”, spiega Vincenzo Antonucci, ingegnere dell'Itae-Cnr. “Ma l'utilizzo della domotica nella gestione delle informazioni provenienti dai sistemi di cui abbiamo dotato il nostro prefabbricato (pannelli solari e per il riscaldamento termico, batterie, celle a combustibile, tutti integrati tra loro) consente di immaginare un futuro in cui ci sarà un interscambio continuo di energia tra l'utente e la rete esterna alla quale sarà collegato, in modo da ottenere riduzione dei consumi, diminuzione della produzione di anidride carbonica e scomparsa dei rischi di blackout. Per esempio in estate, quando i pannelli solari raggiungono il massimo dell'efficienza, una parte della corrente elettrica prodotta potrà essere indirizzata all'esterno, nel caso in cui non fosse necessaria agli usi domestici. Viceversa, in inverno si potrà sopperire al loro minor rendimento prelevando dalla rete il fabbisogno di elettricità non soddisfatto autonomamente”.
Un progetto dunque complesso e quanto mai attuale già oggi, alla luce della crescita inarrestabile del prezzo del petrolio e del progressivo esaurirsi delle fonti di energia non rinnovabili.

Andrea Ortenzi

Vincenzo Antonucci, Istituto di tecnologie avanzate per l& apos;energia del Cnr, Messina, tel. 090/624234, e-mail: antonucci@itae.cnr.it

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