L'appello dei figli: papa, stateci più vicino

IN FAMIGLIA Gli alunni delle elementari e delle medie chiedono di avere padri «che giocano con loro e non hanno paura di dare carezze»

Gli psicologi: siano più presenti in famiglia, ma non diventino «mammi»

«Caro papa», siediti e ascolta. C'è la pagella: «Ti ringrazio per tutto il bene che mi vuoi», per «il tempo che trascorri con me», per i giochi, le vacanze, la nutella e lo zucchero filato. Ma se proprio «vuoi farmi felice», «resta di più a casa» e «aiuta la mamma», «prepara il risotto», «aiutami ogni volta che non faccio le cose giuste». Dai figli ai padri: le parole che non hanno mai detto, finalmente nero su bianco. Risultato: gli alunni delle scuole elementari e medie vogliono un papa «che giochi e non abbia paura di dare coccole e carezze», che sia «presente e attento». Anche severo, se è il caso, ma più comprensivo del nonno austero e distaccato ad ogni costo. Eccolo, il papa moderno. Fotografato da una ricerca della facoltà di Scienze della formazione dell'Università Cattolica condotta su 205 bambini tra i 4 e i 13 anni e presentata ieri in occasione dell'uscita del dvd Disney Chicken Utile. Domanda: «Cosa vorrestidire al tuo papa?». Risposte: complimenti (tanti) e richieste («vederti», «giocare»,ecc.) riassunte in due parole: «Di più». Dura la vita dei padri: «Devono osservare, ascoltare e imparare dai loro figli, crescere con loro», spiega Maria Rosaria Mancinelli, psicoterapeuta della Cattolica. I bambini si fanno adolescenti e le esigenze cambiano: «II padre deve garantire una relazione di tipo matemo-affettivo al neonato e un apporto paterno-sociale negli anni successivi». Serve aiuto? Gli esperti della Cattolica propongono un «decalogo» di buoni comportamenti: i padri devono essere il più possibile «presenti», non cadere nella tentazione di trasformarsi in mommi (i ruoli restino distinti), conservare «autorevolezza», privilegiare «l'interazione». Sul tema hanno dibattuto ieri Massimo Moratti, gli attori Gabriele Cirilli e Maurizio Nichetti, il presentatore tv Marco Balestri e il giornalista Marco Ventura. Conclusione: «II mestiere di padre è l'unico che si fa sempre da dilettanti», ha sottolineato Nichetti. D'accordo Massimo Moratti: «Non si finisce mai di fare tentativi per essere all'altezza di questo ruolo».

IL DECALOGO

II padre moderno? Deve

essere presente, autorevole

e privilegiare l'interazione

A.St.

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