Le casalinghe/i sono lavoratrici a pieno titolo, lo ha detto la Cassazione

Quello della casalinga/i, anche se non produce reddito, e' un lavoro vero e proprio che “non si esaurisce nell'espletamento delle sole faccende domestiche, ma si estende al coordinamento della vita familiare”.

Questo significa che in caso di incidente, la donna o l'uomo che lavora in casa ha diritto al risarcimento come se l'infortunio capitasse a un qualunque lavoratore. Lo sottolinea la Cassazione, sentenza 6658.

La Suprema Corte, infatti, ha dato ragione a una casalinga di Latina, Flavia V. che era stata travolta, insieme al marito comandante Alitalia in pensione, da una macchina.

Alla coppia era stato riconosciuto il diritto ad avere – dall'assicurazione dell'auto investitrice, aveva stabilito la Corte di Appello di Roma – solo il risarcimento del danno biologico e morale escludendo quello all' attivita' lavorativa in quanto lei era casalinga e il marito pensionato.

Ma ora la strada e' aperta per dare a Flavia il risarcimento del danno patrimoniale in quanto – ha detto la Cassazione – il lavoro domestico e' una occupazione da indennizzare se non puo' piu' essere svolta. Finora erano stati liquidati circa 50 mila euro a lei e 11 mila a lui.

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