Le regole d'oro per stipulare un mutuo

L'aumento del costo del denaro dello 0,25% deciso lo scorso 2 marzo dalla Banca Centrale Europea non dovrebbe avere conseguenza drammatiche per chi sta rimborsando un mutuo variabile. L'incremento della rata, a seconda della data si stipula del prestito, potrà infatti aumentare di 13 euro al mese – per esempio – su un finanziamento di 100mila euro a 20 anni. Un rincaro che, tuttavia, andrà ad aggiungersi agli altri 13 euro sopportati dopo il precedente ritocco di dicembre.

L'attenzione deve quindi essere spostata soprattutto sulla nuova politica monetaria e sulle eventuali decisioni che prenderà il consiglio direttivo di Francoforte nelle prossime settimane. L'Eurotower ha infatti una priorità ben precisa: rafforzare progressivamente l'economia europea tenendo bene ferma la barra sulla stabilità dei prezzi, nonostante i rincari del petrolio. Un traguardo reso possibile solo da ulteriori ritocchi all'insù del costo del denaro.

Previsioni che il mercato sta già vagliando, mentre le banche e gli istituti di credito stanno lanciando prodotti ad hoc che salvaguardino tutti i cittadini che hanno stipulato mutui a tasso variabile.

Ma cosa succede a chi, invece, sta decidendo di accendere un mutuo proprio in queste settimane? Cosa deve aspettarsi? Quale tasso deve scegliere? E soprattutto a chi si deve rivolgere il cliente per orientarsi meglio nella scelta del finanziamento per acquistare casa?

Un prezioso vademecum è stato fornito da PattiChiari, il Consorzio che riunisce 170 banche in Italia nato con lo scopo di offrire ai cittadini facili strumenti che, attraverso informazioni semplici, aiutino a capire meglio i prodotti finanziari e a scegliere quelli più adatti alle loro esigenze.

Ecco i consigli:
1. La cosa più importante è definire l'operazione con l'aiuto della banca.
Progettare insieme un programma realizzabile. Bisogna innanzitutto partire dalle esigenze concrete. Un mutuo infatti è un impegno serio e di medio/lungo periodo. Ecco perché è irrinunciabile progettare e definire l'operazione con l'aiuto della propria banca: la prima cosa da capire, per esempio, è a quanto ammonta la rata mensile, quanti soldi si devono dare alla banca ogni mese.
2. Non bisogna mai prendere decisioni affrettate. Bisogna prendersi tutto il tempo necessario.
Ad esempio, per decidere quanto si può pagare mensilmente la cosa migliore ” anche in questo caso – è valutare insieme alla banca. Di solito le rate di rimborso sono pari a un terzo del reddito mensile, in modo che i clienti rimborsino il loro mutuo, dormendo sonni tranquilli.
3. Scegliere il mutuo adatto alla propria situazione.
Ognuno deve scegliere la soluzione migliore a seconda della propria situazione. La rata mensile ovviamente sarà più alta se si sceglie di rimborsare il prestito più velocemente.
4. Entrare in banca e fare domande, finché non si è capito bene l'impegno che stiamo prendendo.
Con un tasso fisso la rata di rimborso rimane la stessa per tutta la durata del mutuo poiché l'ammontare degli interessi viene determinato all'inizio, mentre con il tasso variabile l'importo della rata è legato ad un indice di riferimento che segue l'andamento del costo del denaro e varia di conseguenza.
& lt;BR>Patrizia De Rubertis

Fonte: Mia Economia

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