L'identikit del navigatore europeo

Maschio, nordico, tra i 15 ed i 24 anni, abitante di una grande città e con alle spalle un reddito familiare medio-alto: è questo l'identikit dell'utilizzatore di Internet in Europa secondo uno studio della Commissione Ue effettuato nel periodo 2001-2003. Dal rapporto emerge anche un aumento dell'uso di Internet tra gli over-55 e un marcato divario nell'uso del web da parte delle fasce più povere della popolazione.



Lo studio fotografa il rapporto tra Internet e gli europei in funzione di elementi quali l'età, il reddito, la professione e il luogo di residenza. In generale, nell'Ue 15 il 44% della popolazione utilizza Internet, con un picco che supera il 70% in Svezia e Danimarca, e con un minimo del 22% in Grecia e del 21% in Portogallo. L'Italia (41%) si situa poco al di sotto della media europea, ma ha fatto registrare buoni progressi, dato che nel 2001 la sua media era inferiore al 35%.

Per gli europei, la ragione principale del mancato ricorso al web è la mancanza di un computer a casa, dovuta all'incapacità di sostenerne l'acquisto e ai costi elevati per l'accesso al web. Questo si riflette in una frattura digitale a scapito delle fasce svantaggiate della popolazione, con percentuali di uso di Internet che scendono al 12% tra i pensionati, al 25% tra le casalinghe e al 38% tra i disoccupati.
Buone notizie, invece, sul fronte delle fasce più anziane della popolazione, che utilizzano sempre di più la rete: tra il 2001 e il 2003, la percentuale di over 55 che usa Internet è salita dall'11,5% al 17%, e la percentuale di persone comprese tra i 40 ed i 54 anni è passata dal 35% al 47%.

I livelli massimi più elevati di penetrazione si registrano tra gli studenti (79%) e tra le fasce della popolazione con livelli di reddito più elevati, quali manager (80%) e amministratori (64%). Nella maggior parte dei casi Internet viene utilizzato da casa e per motivi non collegati al lavoro, ma è in aumento il ricorso al web sul posto di lavoro e quello nelle scuole e nelle università. < BR>
Il 32% dei navigatori ricorre al web per mantenere i contatti con la famiglia e con gli amici, il 27% per avere informazioni su servizi e turismo, il 24% per avere notizie, e il 22% per fare acquisti online. I dati evidenziano anche un recupero da parte delle donne sugli uomini: nel 2001 a navigare in rete era il 28% delle donne contro il 40% degli uomini, mentre nel 2003 il rapporto è passato a 39% contro 48%.

Uno degli elementi di preoccupazione che emerge dallo studio è la frattura, che si fa sempre più profonda, tra aree urbane e aree rurali in merito all'accesso e all'uso delle nuove tecnologie. Il problema non è solo che la maggioranza assoluta degli utenti si concentra nelle città, con soglie che superano il 70%, ma anche che, mentre nei centri urbani il 44% degli utilizzatori di Internet si collega al web almeno una volta al giorno, nelle aree rurali la stessa percentuale scende al 15%.

Di seguito le principali tendenze emerse nel periodo 2001-2003 in Europa in merito all'accesso e all'uso di Internet. I sondaggi su dove si usa e su per cosa si usa prevedevano la possibilità di dare più di una risposta. Dati in percentuale.

DOVE SI USA 2001 2003 A casa non per lavoro 68 75 Al lavoro 37 37 A casa per lavoro 31 33 A scuola 9 13

DIFFERENZE DI GENERE 2001 2003 Uomini 40 48 Donne 28 40

FASCE D'ETà 2001 2003 15-24 60 68 25-39 45 59 40-54 34 46 55 e oltre 11 17

PER COSA SI USA Contattare famiglia e amici 32 Informazioni su servizi e turismo 27 Informazioni stampa 24 Materiale educativo e istruzione 23 Commercio elettronico 22 Lavorare 22 Giocare e divertirsi 20

PERCHè NON SI USA Mancanza di computer a casa 48 Connessione troppo costosa 26 Computer troppo costoso 29 Mancanza di tempo 10

Fonte:www.miaeconomia.it

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