Listeria, allerta su prodotti del Salumificio Monsano: alcuni casi in Umbria e Marche

E’ allarme Listeria per alcuni salumi del Salumificio Monsano di Ancona: a pubblicare un avviso precauzionale, che invita i consumatori a non consumare nessun prodotto della ditta, è il Ministero della Salute a seguito di alcuni casi di Listeriosi umana avvenuti nelle Marche e in Umbria e causati da uno stesso ceppo di Listeria monocytogenes riscontrata su un campione di “Coppa di Testa” lotto n. 51209 con scadenza 09/01/2016, della Salumificio Monsano srl.Le Autorità competenti della Regione Marche, dopo un sopralluogo effettuato presso la ditta hanno sospeso l’attività produttiva  dello stabilimento e la vendita di tutte le tipologie di alimenti, in quanto Listeria monocytogenes è un germe che contamina l’ambiente e, pertanto, anche gli altri prodotti dello stesso stabilimento potrebbero essere a rischio.

Si ricorda che la listeriosi fa parte del gruppo di malattie definibili come tossinfezioni alimentari e prende il nome dall’agente patogeno che la causa, il batterio Listeria monocytogenes. La listeriosi è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, persone anziane, neonati e donne in gravidanza.

La listeriosi può assumere due forme:

  • diarroica, più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione;
  • invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti. In questo caso, tra l’ingestione del cibo a rischio e la manifestazione dei sintomi possono passare anche periodi di tempo piuttosto consistenti, talvolta fino a 90 giorni.

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