Locazioni: affitti in calo dal 2008 ad oggi

Una breve analisi per fare il punto sulla situazione del mercato delle locazioni in Italia nel periodo 2008-2015. L’ha proposta il centro studi di Tecnocasa che ha comparato i principali dati emersi nel settore nei diversi anni presi in considerazione. Ne è emerso un quadro che in cui il calo tendenziale dei prezzi di locazione segue un andamento costante. Il 2008 e il 2009 sono gli anni nei quali i canoni d’afffitto hanno registrato un netto ribasso. Sono gli anni infatti della stretta creditizia più forte che ha fatto rallentare il mercato delle compravendite, determinando una riduzione dei canoni di locazione. Ma ad influire sulla riduzione sono anche l’alta offerta di mercato e la maggiore attenzione degli inquilini riguardo allo stato di manutenzione dell’immobile preso in affitto.

Il 2010 è invece l’anno della stabilità dei canoni, specie su trilocali mentre i bilocali segnano una diminuzione dello 0,1%. Nelle grandi città si segnala una leggera ripresa dei valori  (+0,4% per i bilocali e  + 0,2% per i trilocali). I segnali positivi arrivano da Verona (+1,2% e +0,6%), Roma (+0,4% e +0,6%), Palermo (+1,6% e +1,4%), Napoli (+1,1% e +0,1%), Genova (+1,7% e +1,7%) e Bari (+1,1% e 0%).

Dopo due anni in cui non si evidenziano particolari novità, il 2013 è fa registrare un nuovo calo in conseguenza di un nuovo aumento dell’offerta immobiliare e della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali conduttori che si lega alla volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni di locazione. L’anno successivo, il 2014, vede i canoni ancora in discesa. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, a seguire chi si trasferisce per lavoro o per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato, anche grazie alla cedolare secca agevolata.

Coloro che hanno affittato casa nel primo semestre del 2015 hanno potuto beneficiare di  della ulteriore riduzione delle locazioni, specie nelle grandi città anche se si evidenzia un rallentamento nella discesa dei valori rispetto ai semestri precedenti. Il 61,3% di chi cerca casa in affitto lo fa per scelta abitativa, a seguire il 34,1% che si trasferisce per motivi di lavoro ed infine il 4,6% per motivi di studio. Tra le grandi città a Verona e a Milano si attesta la percentuale più elevata di chi cerca casa per motivi di lavoro. Quanto allo stato civile degli inquilini, a livello nazionale, prevalgono i single. Continua il successo dei contratti a canone concordato. La tipologia maggiormente affittata a livello nazionale è il bilocale (40%).

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