Lotta ai tumori: guarigioni decuplicate nell'ultimo secolo

La battaglia contro i tumori ha subìto nel corso degli ultimi trenta anni una radicale evoluzione sia per quanto riguarda l'approccio alla malattia sia per i relativi trattamenti.

 E i risultati lo dimostrano. Innanzitutto i tumori, da malattia considerata loco-regionale e sistemica, sono ormai riconosciuti come patologia genetica e ambientale. Sotto l'aspetto terapeutico si è poi passati dal solo trattamento chirurgico, peraltro ampiamente demolitivo, al combinato trattamento chirurgico-radiante cui si è aggiunta la chemioterapia antiblastica. Lo scenario delle terapie oggi registra a livello chirurgico una inversione di marcia, con l'esecuzione di interventi che, garantendo la radicalità e la massima efficacia con la minore mutilazione possibile, conseguono l'obiettivo di una migliore qualità di vita. L'adozione poi di trattamenti medici mirati ed intelligenti ha contribuito ad elevare significativamente l'indice di guarigioni per il cancro, che nell'arco di un secolo è passato dal 5% al 55%. E questo nonostante si registri un progressivo incremento dell'incidenza dei tumori sulla popolazione. Nella società odierna questa patologia è in costante aumento perché si è elevata l'età media di vita e sono aumentati i fattori di rischio che scatenano lo sviluppo della malattia. Le motivazioni della riduzione della mortalità, sia pur lenta, ma continua e progressiva, sono legate a tre aspetti: la disponibilità di una tecnologia diagnostica strumentale sempre più precoce, attenta e precisa, finalizzata alla ricerca di lesioni sempre più minimali; le terapie innovative con farmaci biomolecolari personalizzati “a bersaglio”; la maggiore sensibilità culturale e il coinvolgimento diretto e più attivo della popolazione nei confronti della prevenzione. L'impegno della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per vincere il cancro si concentra anzitutto nel diffondere un concetto base: la prevenzione come metodo di vita. La popolazione comincia infatti a capire che il perseguimento di un corretto stile di vita allontana la possibilità di sviluppare il cancro. Fumo, alcool e una errata alimentazione sono responsabili di circa due tumori su tre. Da qui la necessità di adottare uno stile di vita salutare. L'impegno comune deve essere rivolto ad informare correttamente e a educare alla salute le nuove generazioni. Questa nuova attenzione verso l'educazione sanitaria e la prevenzione è sempre più diffusa nell'opinione pubblica che attende, però, risposte immediate, operative e concrete da parte delle istituzioni e degli operatori sanitari.
*Presidente nazionale Lega italiana per la lotta contro i tumori

Fonte:Tuoquotidiano

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