Macchine fotografiche. Da sapere prima di scattare

Se vi hanno regalato una macchina fotografica digitale nuova fiammante per fotografare la vostra prossima vacanza, è probabile che in questo momento vi stiate domandando quale sia l'utilità della miriade di funzioni disponibili. Se invece volevate una digitale ma nessuno ve l'ha regalata, prima di comprarla consultate il nostro ultimo test sul sito e leggete qui per capire quali sono gli “optional” davvero importanti.

Zoom

Lo zoom ottico consente di catturare i volti delle persone anche da una certa distanza, facilitando la realizzazione di scatti naturali, non posati. Serve anche per cogliere dettagli di panorami, edifici e così via. L'effetto di ingrandimento è ottenuto variando la distanza relativa tra le lenti dell'obiettivo. Maggiore è lo zoom ottico, più grande sarà il dettaglio che potrete cogliere a parità di distanza.

Diverso è lo zoom digitale: il centro dell'immagine viene ingrandito in maniera “artificiale”. L'effetto è lo stesso che si otterrebbe ingrandendo e ridimensionando la foto con un computer, con conseguente sgranatura dell'immagine. è bene non confondere le due funzoni (quella ottica e quella digitale), che in diversi modelli si presentano come complementari oppure integrate.

Stabilizzatore

Più potente è lo zoom della vostra macchina maggior bisogno avrete di uno stabilizzatore dell'immagine. Quando il vostro soggetto è ingrandito dallo zoom, infatti, il rischio che la foto sia mossa è molto più elevato, e aumenta ancora con il diminuire della luce. Per fare primi piani con zoom in un interno, lo stabilizzatore è una funzione irrinunciabile. State attenti a non cascare nella trappola, tesa da molti produttori, che vogliono indurvi a credere che le loro macchine siano dotate di stabilizzatori ottici con diciture ambigue del tipo “stabilizzazione elettronica dell'immagine”, “funzione antimosso”, “modalità stabilizzazione immagine” e così via. Tutti questi metodi contribuiscono a diminuire l'effetto mosso, ma con una perdita di qualità dell'immagine finale che il vero stabilizzatore ottico invece non comporta.

Grandangolo

All'estremo opposto dello zoom c'è il grandangolo. A una lunghezza focale minore rispetto a quella normale corrisponde un angolo di visuale maggiore, utile per fotografare un'intera scena da poca distanza, cioè senza bisogno di allontanarsi eccessivamente. Si considerano grandangolari gli obiettivi sotto i 35 mm.

Sensore

Più veloce è la macchina a catturare la luce (sensibilità alla luce) meglio lavorerà. Insieme alla lente, il sensore è di grande importanza per stabilire i limiti di capacità della macchina nel catturare la luce.

Un sensore più grande può essere usato a valori di sensibilità (Iso) più alti (a parità di apertura dell'obiettivo, con una elevata sensibilità si possono scattare foto anche quando c'è poca luce, senza utilizzare il flash), garantendo una buona qualità dell'immagine. Con i sensori più piccoli, aumentare il valore di Iso finisce per rendere l'immagine più “sporca”. Proprio questo è uno dei principali difetti delle macchine compatte. Un sensore più grande contribuisce a sfuocare lo sfondo e mettere in risalto i soggetti, ottenendo in questo modo un risultato più gradevole e meno confuso.

Smile detection

Non bastava la face detection, che consente alla macchina di individuare i volti:da un anno a questa parte alcuni produttori hanno inserito anche la smile detection. Si tratta di una funzione che, una volta attivata, dovrebbe individuare il volto del soggetto e scattare la foto solo quando la curva della bocca ha assunto la tipica posizione sorridente. Dalle nostre prove è risultato che spesso un semplice (e naturale) sorriso non è sufficiente per causare lo scatto. Con alcuni modelli è necessario che la persona mostri i denti, altri scattano solo se il sorriso riempie tutta l'inquadratura. Insomma, si tratta di una funzione certo non irrinunciabile, sulla quale per di più non si può fare più di tanto affidamento.

Schermo e flash

Alcuni schermi girevoli si muovono solo su e giù, altri in tutte le direzioni, accrescendo le possibilità creative. La possibilità di aggiungere un flash esterno è da valutare nell'acquisto di una macchina, soprattutto se pensate di scattare molto in interni: il flash esterno è in generale più potente e ad esempio più essere diretto verso il soffitto, in modo da ottenere una luce più naturale.

Megapixel. Con 3 Mpixel si stampa bene una foto in formato A4. Le più comuni digitali offrono almeno 6-8 Mpixel (ce ne sono anche da 15), utili per lavorare sulla foto ingrandendola e riquadrandola in post-produzione.

Video

Per i filmati, una videocamera offrirà sempre e comunque prestazioni superiori. Ormai molte digitali offrono però la possibilità di girare video. Perché la funzione sia davvero appetibile deve consentire una lunghezza illimitata (alcuni si fermano a 15 o 30 secondi), registrare i suoni e consentire lo zoom durante le riprese.

Batterie

Se siete tipi da lunghe sessioni fotografiche in esterni e volete essere sicuri di non restare con le batterie scariche a metà del lavoro, i modelli che funzionano con batterie stilo (AA) consentono di portare con sé una scorta di energia. Esistono anche in versione ricaricabile, più amica dell'ambiente.

Schede di memoria

Se sono in dotazione, quasi sempre hanno capienza ridotta. Ma ormai una scheda da 4 GB si compra spendendo intorno ai 20 euro, perciò questo non è più un grande problema. Quanto alla tipologia, la SD è senza dubbio la più diffusa: è letta da moltissimi pc portatili oltre che da alcuni registratori digitali, tv, e altri dispositivi.

Che vuol dire il simbolino?

Flash interno. Anche in piena luce, se i soggetti non sono illuminati uniformemente dal sole può essere utile utilizzare il flash. Per azionarlo basta premere il pulsante dedicato oppure, più raramente, ricercare la funziona con questo simbolo all'interno del menu.

ISO. Le macchine con più di due anni difficilmente raggiungono Iso con valori più alti di 400 in modalità automatica. Se notate che le vostre fotografie sono mosse oppure se volete scattare senza flash per una resa più naturale, può valer la pena selezionare valori più alti in modalità manuale. In questo modo la macchina fotografica userà un tempo di esposizione più breve dimuinuendo le possibilità di avere il soggetto mosso.

Esposimetro. Ogni macchina ha un'esposizione alla luce automatica, che calcola la giusta apertura del diaframma e un tempo di esposizione corretto in base alle condizioni di luce in cui ci si trova. A volte però il riflesso creato dall'acqua o da un vetro e altre situazioni particolari possono dar luogo a esposizioni errate e a fotografie in genere sotto-esposte e quindi buie. Per questo, con un pulsantino oppure una funzione del menu contrassegnata dai simboli + e -, è possibile correggere manualmente l'esposizione. La funzione si chiama EV compensation (exposure value compensation). Scegliendo + 1 la macchina fotografica farà entrare il doppio della luce rispetto al valore standard, scegliendo +2 ne entrerà quattro volte di più. Il contrario accade nei valori negativi.

Fonte: altroconsumo.it

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