Mariti pigroni in casa serve il vostro aiuto

«IN FAMIGLIA TUTTO è SULLE SPALLE DELLE DONNE», HA DETTO ELSA FORNERO. MA è PROPRIO COSì? «COLLABORO NELLE COSE PIù SEMPLICI», AMMETTE MAX BIAGGI.

Delle pensioni si era occupata appena diventata ministro; poi c'è stato il lavoro, con la proposta di modifica dell'articolo 18. Ora sono le Pari opportunità, che pure rientrano tra i compiti della ministro Elsa Fornero. «Oggi tutto il compito di cura di genitori anziani e figli è sulle spalle delle donne. Il problema è che poco può essere fatto con il sistema pubblico perché occorre contenere la spesa», ha analizzato il ministro. Soluzione? «Non ci possiamo più permettere un marito pigro perché il suo tempo libero diventa indispensabile a contenere i costi di tutti». Resta quindi una sola possibilità: «Gli uomini dovranno fare di più in famiglia».

La bacchettata ministeriale ha risvegliato la mai sopita diatriba sulla divisione dei lavori tra le mura di casa. «Vorrei dire al ministro Fornero che l'uomo di casa è già una realtà che riguarda moltissime persone», ha risposto il comico Enzo lacchetti, che per tré anni su Canale 5 ha interpretato II mammo. «Se si lavora tutti e due, mi pare che la divisione dei compiti sia prassi assodata». Fabrizio Diolaiuti, già autore del volumetto Casalingo e contento. Manuale per sopravvivere alle faccende domestiche (Sperling & Kupfer, 14 €), avanza una teoria da discutere: «Gli uomini a casa aiutano, eccome». Forse sono diventati tutti molto più sensibili su queste tematiche, ma le statistiche dell'Istat dipingono però un'altra realtà: il 71,3 per cento del lavoro familiare delle coppie è a carico delle donne. Qualcosa però sta cambiando. Ancora listat riferisce che dal 2008 al 2010 il numero di uomini tra i 35 e i 64 anni che si dichiara casalingo è passato da 23 a 37mila, una crescita vicina al 50 per cento.

Lo conferma anche Fiorenzo Bresciani, 59 anni, fondatore e presidente dell'Associazione italiana uomini casalinghi: «Siamo nati nel 2003 ed eravamo in pochissimi; oggi contiamo poco meno di 6mila soci e il 60 per cento degli iscritti non è propriamente un casalingo, bensì un “collaboratore”. Il fatto è che fino a qualche anno fa ci si vergognava di dire che si dava una mano in casa: lo si riteneva poco virile». Già, ma cosa fanno gli uomini in casa? «Sicuramente si occupano della spazzatura», sorride ancora Fabrizio Diolaiuti: secondo l'Eurispes lo fa però solo il 25,8 per cento. «Aiutare mia moglie? Ci provo», risponde il presentatore Amadeus. «Lo faccio soprattutto con i figli; poi certo apparecchio, sparecchio, lavo i piatti…». E stirare?

«Non ne ero capace da giovane e non lo sono oggi», confessa a Gente. «Trovare un accordo di divisione con Giovanna è stato assolutamente naturale; d'altronde quando sei a casa devi collaborare per forza». Il motociclista Max Biaggi, invece, ammette di «dare una mano nelle cose più semplici: posso dar da mangiare ai figli, ma della casa si occupa per lo più Eleonora». «A casa sono io che cucino. Mi piace molto, anche se la pizza è “esclusiva” di mia moglie Sara», dice orgoglioso il conduttore Tv Milo Infante. Che conta di trasferire la passione per i manicaretti anche al figlio Daniele. Comunque sia, secondo una ricerca di Human Highway per Samsung, in famiglia il 24 per cento degli uomini passa l'aspirapolvere, il 22 percento cucina e il18 per cento sioccupa della lavatrice. «Insieme allo spolverare, quello del bucato è uno dei compiti più ostici per gli uomini», dice Bresciani. «Non si capisce come separare i colori, come regolare la temperatura del lavaggio…». Sarà forse che spolverare o lavare i panni è meno appagante? Lo ha sottolineato il sociologo Enrico Pinzi: «Gli uomini si stanno impegnando di più. ma nelle funzioni più divertenti: far giocare i bambini o portarli a scuola.

Ma la gestione della malattia o pulire i sederini è ancora appannaggio della madre». Sul Corriere della Sera si fa notare come solo il 6,9 per cento dei padri italiani prenda un congedo parentale di un mese contro il 32 per cento dei papà statunitensi. «Scegliere una faccenda domestica piuttosto che un'altra è una questione soggettiva», aggiunge Diolaiuti. «A me piace pulire le scarpe, lo faccio per tutta la famiglia». Forse ha ragione ancora una volta Finzi: «Non diamo la colpa soltanto agli uomini: esiste una millenaria resistenza femminile a delegare ai maschi. Molte donne dicono: “Fatti più in là, sono più brava di te”».& lt;/P>

32,4 Uomini su cento ammettono di non avere mai rifatto il letto

71,3 La percentuale di lavoro familiare che è a carico delle donne

24 per cento degli uomini passa l'aspirapolvere

22 per cento cucina

il 18 per cento si occupa della lavatrice

Ricerca di Human Highway per Samsung

Francesco Gironi

Tratto da Gente 29/05/2012 N°22

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