Maturità, i conti non tornano

Notte prima degli esami, quella che anticipa la sospirata maturità e che quest'anno toglierà il sonno a 450mila studenti. Ad esaminarli sono chiamati 140mila insegnanti e 10mila presidenti di commissioni.

Per loro, però, questi sono giorni davvero convulsi. Nelle casse dello Stato infatti non c'è traccia di 45 milioni di euro necessari proprio per retribuire il loro lavoro di esaminatori.

La voce in realtà circolava da tempo, ma a darne la triste conferma qualche giorno fa ci ha pensato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, che in un comizio a Campobasso ha “dato” anche i numeri.

“Si sono dimenticati – ha detto Fioroni riferendosi al precedente esecutivo – di prevedere 436 milioni di euro per l'adeguamento di quello che già il personale ha avuto”.

Ma cosa ancora più importante per chi dovrà valutare a partire dal prossimo 21 giugno i maturandi delle scuole pubbliche e private “non hanno previsto neanche i soldi per gli esami di maturità dove, su 90 milioni di euro, ne mancano 45″.

Una situazione, insomma, che si replica: anche lo scorso anno, denunciano i sindacati, docenti e commissari non sono stati pagati e attendono ancora di ricevere circa 560 euro lordi.

Ma i problemi finanziari della scuola italiana non finiscono certo qui: all'appello ” è proprio il caso di dire – mancano 1 milione e 300mila euro destinati alla sopravvivenza di 41mila istituti scolastici. La denuncia arriva da Legambinete scuola, che sottolinea come il 30 giugno scade anche l'ennesima proroga per la messa a norma degli edifici.

L'appuntamento importante per i maturandi, però, è qualche giorno prima, il 21 giugno, quando affronteranno la prima prova scritta. E allora in bocca al lupo a tutti.

Fonte: Mia economia

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