Ieri pomeriggio le Associazioni dei Consumatori sono state invitate dall’Autorità per l’Energia a confrontarsi sul tema delle maxi bollette e dei maxi conguagli. Ma l’Autorità ha preso le difese degli operatori e per protesta Adoc, Assoutenti, Casa del consumatore, Codici,  Federconsumatori, Lega consumatori e UNC hanno abbandonato il tavolo: “sono emersi degli aspetti che ci paiono un raggiro a tutti gli effetti”. 
Le Associazioni fanno sapere in una nota che durante il confronto sul Documento relativo alla fatturazione di periodo nel mercato retail, “sono emersi degli aspetti che ci paiono un raggiro a tutti gli effetti”, come ad esempio gli indennizzi a carico delle imprese di distribuzione da corrispondere ai venditori in caso di ritardo nella messa a disposizione dei dati di misura periodici, quantificati in 1,6 euro per ogni giorno di ritardo. “Bisogna dire che 1,6 euro al giorno per un distributore del settore elettrico che non comunica il dato rappresenta un deterrente spaventoso – denunciano le Associazioni – Nel settore del gas, l’indennizzo arriva perfino a 0,10 euro per giorno di ritardo. Queste cifre, non rischieranno di far cadere il distributore nella tentazione di rilevare il dato?

Inoltre, in caso di mancato rispetto del termine di emissione della fattura sarà riconosciuto al consumatore un indennizzo automatico di 4 euro per ritardi fino a 10 giorni successivi rispetto al termine.

“Sono anni che chiediamo che vengano risolti problemi come le code di stima e i maxiconguagli, il costo della lettura remunerato in bolletta per un servizio che non viene svolto, (a questo punto la remunerazione diamola al consumatore quando fa l’autolettura) Ancora una volta, in un documento atto a risolvere i problemi che affliggono il cliente, viene menzionato il dato di misura stimato, ma la domanda sorge spontanea: è così difficile prendere telefonicamente un appuntamento così da trovarlo in casa e leggere il suo contatore? E’ scontato che durante gli orari lavorativi non aprirà nessuno! Abbiamo pagato profumatamente i contatori telegestiti ed ancora non si riesce ad ottenere la lettura del dato in remoto”. 

Infine, le Associazioni dei consumatori stanno chiedendo da mesi oramai, in vista del passaggio dal mercato tutelato a quello libero dell’energia, che le tutele vengano trasferite al mercato libero. “La concorrenza gli operatori la facciano sul prezzo e sui servizi offerti, non sulle tutele dei consumatori, parte contrattualmente debole!” commenta Luigi Gabriele del Codici.