Meno soldi e più divorzi, la vita è dura per le donne manager

La parità tra uomo e donna deve ancora essere raggiunta in molti ambiti, anche ai livelli professionali più alti: è questo il risultato di un'indagine sulle donne manager commissionata all'Università degli Studi di Milano-Bicocca da Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri e professional del terziario.

Secondo l'indagine, la discriminazione è ancora molto evidente sul piano economico: a parità di qualifica, solo il 26% delle donne guadagna più di 100 mila euro l'anno, contro il 41% degli uomini. Inoltre, è sempre difficile conciliare lavoro e famiglia visto che il 67% delle intervistate (contro il 59% degli uomini) spiega che le responsabilità familiari costituiscono un ostacolo alla carriera lavorativa. E, viceversa, le scelte professionali spesso incidono nell'ambito privato, inasprendo od ostacolando le relazioni di coppia.

I risultati della ricerca mostrano un'incidenza più alta di divorzi tra i manager donne (10%), rispetto agli uomini (6%), così come scelte di vita non stabili o definitive (convivenza donne 17%-uomini 6%; donne nubili 18%, uomini celibi 8%).

Tra coloro che hanno scelto il matrimonio, è maggiore il numero delle donne sposate con uomini a loro volta dirigenti (29% donne contro il 6% uomini), rispetto agli uomini legati a dirigenti donne. E inoltre, le manager donne hanno meno figli rispetto ai colleghi uomini (donne con un figlio 32%, donne senza figlio 47%; uomini con un figlio 29% e con due figli 42%).

Fonte: Mia Economia

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