Misure urgenti per il reimpiego di lavoratori ultracinquantenni e proroga dei contratti di solidarietà

Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei Ministri del 2 marzo 2006, contiene un piano straordinario per la protezione del reddito finalizzata al reimpiego di 3000 lavoratori ultracinquantenni che hanno perso o sono in procinto di perdere il posto di lavoro, sulla base di accordi che verranno sottoscritti tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, i sindacati maggiormente rappresentativi e le imprese e che verranno sottoposti a successive verifiche.

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo scorso il decreto legge 6 marzo 2006, n. 68 recanteMisure urgenti per il reimpiego di lavoratori ultracinquantenni e proroga dei contratti di solidarietà, nonchè disposizioni finanziarie” (file in formato .pdf).

Per accedere al piano di reimpiego sindacati e azienda dovranno stipulare accordi entro il 15 marzo.

I lavoratori interessati sono in particolare quelli dei centri industriali sardi in crisi (1.300 lavoratori) e del polo elettronico abruzzese (700) ma qualunque azienda può aderirvi: il programma è infatti aperto fino al limite massimo di 3.000 lavoratori.

Il nuovo programma di “protezione sociale” coinvolgerà i lavoratori in esubero per un periodo di 3 anni (4 anni per il Sud) in cui potranno godere dei benefici dell'indennità di mobilità ma saranno accompagnati in una sorta di tutoraggio da Italia Lavoro e dalle sue strutture regionali alla ricerca di una nuova occupazione.

E' previsto inoltre un sistema di “incentivo-disincentivo” ossia, quei lavoratori che durante questo periodo dovessero trovare un nuovo impiego e successivamente lo perdessero non per causa loro, potranno rientrare nel programma di protezione sociale. Il disincentivo consiste invece nella perdita della mobilità e nell'uscita dal programma qualora un lavoratore in mobilità rifiuti un lavoro che gli viene offerto.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche So ciali

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