Moica, rivedere le norme sugli infortuni

Rivedere la normativa in materia di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni domestici e quella sulle pensioni delle casalinghe. Queste le richieste avanzate dal Movimento italiano casalinghe (Moica) nel corso dei lavori della 23esima assemblea nazionale.

In tema di infortunistica, va ricordato che nel 2005 si è verificato un boom di iscrizioni per l'assicurazione Inail. Secondo i dati diffusi dall'Istituto di previdenza sono 2.511.229 le casalinghe iscritte per l'anno 2005, contro 1,8 milioni dell'anno precedente, pari ad un incremento del 34%.

Risultati positivi che, tuttavia – secondo la presidente del Moica, Tina Leonzi , non risolvono il problema della complessità della polizza che – tuona il movimento – non dovrebbe infatti escludere le casalinghe con più di 65 anni. Una fascia di età – è stato spiegato – in cui gli incidenti risultano più frequenti.

Inoltre, la presidente Leoni ha sottolineato la necessità di applicare il principio del “pagare di più rispetto agli attuali 12,91 euro annuali in cambio di migliori prestazioni”. La legge n° 493 del 3 dicembre 1999, che ha reso appunto obbligatoria l'assicurazione contro gli infortuni domestici, prevede tempi e modalità troppo lunghi per l'accertamento dell'esistenza dell'invalidità. Ad oggi, infatti, le rendite erogate alle casalinghe assicurate che hanno subito un'invalidità di almeno il 33% sono state 109 su circa 3.000 richieste arrivate all'Inail. Un ostacolo che potrebbe essere superato – afferma la Leoni ” aumentando la quota assicurativa.

Per l'aspetto pensionistico, infine, secondo Tina Leonzi “è da rivedere l'assenza di collegamento al costo della vita e la mancata reversibilità”. Mentre “è positivo il giudizio sulla deduzione dal 32 al 45% in base al reddito”.

Fonte: Mia Economia

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