MONDO SINGLE

Dalla caccia telefonica (toothing) alla scuola di stiro. Ultime notizie sulle strategie più creative di quelli che “ballano da soli”.

SCOPRIRE

(le gioie della casalinghitudine). Benvenuti nel mondo delle bollette, del supermercato e del forno a microonde. Siete grandi e

soprattutto siete da soli, senza uno straccio di anima caritatevole a occuparsi della cena o del guardaroba. «Ci vuole la testa e la volontà: poi tutto si impara», riassume Fiorenzo Bresciani, presidente dell'Associazione uomini casalinghi {www.asuc.it} e docente di spicco della Miele single school, primo corso di sopravvivenza per single alle prese con le insidie della vita domestica. «Voglio insegnare soprattutto bucato e stirologia: le cose che gli uomini italiani non hanno mai preso sul serio», spiega Bresciani.Da dove comincerà?

Teoria e pratica: dividere i panni in bianchi e colorati, cavarsela con la lavatrice, stirare una camicia e un paio di pantaloni. Piccoli segreti del mestiere: controllare sempre le etichette dei vestiti per avere il ferro alla temperatura giusta. Appendere i panni all'aria per un paio d'ore dopo averli stirati per togliere l'umidità.Gran fatica.

Non bisogna avere fretta. Ma io stiro da quindici anni e vorrei far capire che può essere anche una soddisfazione. Quando è bello stiro in terrazza e intanto mi abbronzo. E indossare camicia e pantaloni ben stirati da me mi riempie l'anima. Ho appena fatto un corso di stiro per top manager a Cagliari: vederne 400 con il ferro in mano è stato un bello spettacolo.

Associazione Uomini Casalinghi

via Crociale 104 55045 Pietrasanta Lucca

Tel/Fax: 0584 742291 Cell. 333 9034252

E-Mail: associazione@uominicasalinghi.it

Gioia N°27 – 7 giugno 2005

INCONTRARSI Cominciò, secondo la leggenda volentieri citata nell'ambiente, con due pendolari inglesi che, non sapendo come ammazzare il tempo sul treno e disponendo di telefonini dotati di tecnologia bluetooth, iniziarono a scambiarsi messaggi anonimi. Prima di arrivare a destinazione erano chiusi nella toilette per un tète-à-tète molto, molto coinvolgente, che immediatamente entusiasmò le cronache. Era nato il toothing, versione bollente. «Per noi è un modo di incontraesi di conoscersi, di giocare», precisa Fabio Moretti, 38 anni, presidente e fondatore di {www.bluetoothing.it}, una delle prime e più attive community italiane, che non è un sito di dating, vieta messaggi di contenuto pomo o esplicitamente sessuale, ma incoraggia piuttosto un'allegra attitudine alla “caccia telefonica” come relazione sociale a 360 gradi. Per esempio? «Ogni sabato pomeriggio in corso Vittorio Emanuele a Milano e in via del Corso a Roma i toothers si danno appuntamento. Basta andare lì con il bluetooth attivato e inviare un messaggio al “nick” (soprannome) più interessante che appare sul display. O aspettare di riceverlo». Nel raggio di 20-25 metri un cellulare bluetooth è in grado infatti di “vedere” e contattare tutti gli altri apparecchi accesi. Con i software più semplici e più diffusi si invia un testo predefinito, con i più aggiornati un messaggio che può essere creato sul momento esattamente come un sms, ma gratuito, e anche nei luoghi dove i normali cellulari non funzionano, il numero di telefono del mittente rimane segreto. Identificarsi non è poi difficilissimo, ma solo se si vuole: per ricevere un messaggio bluetooth, infatti, il destinatario deve sempre dare il proprio assenso.Saturday toothing fever, ogni sabato dalle 15 alle 18 in corso Vittorio

Emanuele a Milano e in via del Corso a Roma,

informazioni al sito

(www. bluetoothing.it).

IMPEGNARSI

Il libro è atteso per il 2006, si chiamerà Singlect out e denuncerà tutto: le ferie negate in favore dei colleghi che “hanno famiglia” (che non possono far tardi la sera o lavorare per Natale), i tavoli peggiori al ristorante, i prezzi più alti in albergo, i contratti di affitto rifiutati perché una coppia “è più stabile”. Tutte le discriminazioni, ìnsomma, che i single subiscono ogni giorno nella democrazia più evoluta del pianeta e che Bella De Paulo, una docente di psicologia sociale della Califomia, ha raccolto e studiato per anni. Negli Stati Uniti la metà esatta dei nuclei familiari fa capo a un single ed è ora, argomenta De Paulo, che si facciano sentire. Rivendicazioni chiave del nascente movimento: parità con le coppie nel welfare, nel diritto alla casa, nella sanità, nel lavoro. Lotta senza quartiere a tutta l'editoria e la pubblicistica che si danno da fare per spiegare alle donne sole come trovare marito.

Cambiamento di prospettiva culturale suggerito: invece di chiamare ” single” i non sposati, chiamare gli sposati “non single”.

Pubblicato su GIOIA  N°22   -   7 giugno 2005

Condividi questo articolo