Moto e motorini: obbligo del patentino e motivi di confisca del mezzo

In vigore dal 23 agosto nuove regole della strada e sanzioni più severe soprattutto per chi guida moto e motorini, ma non solo.

Gli articoli 5 e 5 bis della legge 168/2005, oltre a confermare il contenuto delle modifiche introdotte con il decreto-legge 115/2005, hanno modificato 5 articoli del codice della strada e per la precisione il 97, 116, 208, 213, 214 e introdotto una nuova ipotesi di revoca della patente con l'articolo 130-bis.
Per quanto riguarda il cosiddetto “popolo delle due ruote” ci sono molte novità. La più importante è l'inasprimento delle sanzioni che prevede la confisca del veicolo (ciclomotore, motociclo o motoveicolo) che, secondo le disposizioni del comma 2-sexies dell'articolo 213, scatta nei casi in cui si violino gli articoli 169 comma 2 e 7 , 170 e 171 del Codice e cioè quando:

si viaggia in numero di persone superiore a quello previsto

si guida senza casco o con un caso non allacciato o non omologato

si trasportano animali non in gabbia o oggetti non solidamente assicurati

non si è seduti in posizione corretta e con entrambe le mani sul manubrio

il conducente traina o si fa trainare da un altro veicolo

si solleva la ruota anteriore

La stessa sanzione accessoria viene applicata anche nei seguenti casi:

si circola con un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo

si guida in stato di ebbrezza da alcol o da sostanze stupefacenti

si fugge dal luogo di un incidente dopo aver cagionato danni a persone < /P>

si circola con un veicolo che è servito a commettere un qualsiasi altro reato

L'articolo 97 del Codice della Strada è stata modificato al 2 comma dove viene specificato che la targa di un ciclomotore, sebbene a carattere personale, può essere abbinata solo a un veicolo.
Per quanto riguarda ancora la circolazione dei ciclomotori le modifiche apportate all'articolo 116 prevedono che:

Dal 1 ottobre 2005 i maggiorenni, che non possiedono la patente di guida, devono conseguire il certificato di idoneità alla guida del ciclomotore (cosiddetto patentino).

Coloro che raggiungono la maggiore età entro il 30 settembre 2005 possono ottenere il patentino frequentando solo un corso di aggiornamento. Per gli altri invece è previsto, dopo il corso, la necessità di superare un esame.

Per tutti è stato introdotto l'obbligo di possedere i requisiti psico-fisici che sono richiesti anche per la patente A.

Il patentino ha una scadenza di validità e può essere sospeso o revocato per mancanza dei requisiti psico-fisici.

Chi ha la patente di guida sospesa non può guidare neanche il ciclomotore a meno che la sospensione non sia relativa ad eccesso di velocità (art. 142, comma 9, CdS)

Sono state confermate le sanzioni già in vigore dall'1 luglio per coloro che affidano il proprio ciclomotore a persone che non abbiano conseguito la patente di guida o il certificato di idoneità alla guida. La sanzione amministrativa prevista per l'affidamento incauto va da 357 euro a 1.433 euro (art.116, c.12 vedi circolare).

Fonte: www.poliziadistato.it

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