Motorini Da oggi si può andare in due

Il permesso attuativo con l'approvazione del decreto firmato dal Consiglio dei Ministri, varrà solo per i maggiorenni che decideranno di montare sul 'cinquantino'. Sulle due ruote in due.

Non e' un gioco di parole, ma bensì quello che si potra' attuare con l'approvazione del decreto attuativo da parte del Consiglio dei Ministri in merito ai classici “cinquantini”. Per il popolo delle due ruote e' una vera svolta. Infatti non sara' piu' illegale, malgrado solo per i maggiorenni. I 14enni quindi dovranno continuare a rispettare la norma. Sbloccata anche l a procedura per la nuova targatura dei ciclomotori, ferma da anni. In pratica arriva una targa personale abbinata ad un solo veicolo (ha anche un formato diverso, e' un po' piu' grande dell'attuale), e nuovi documenti che dovrebbero – si spera – rendere piu' difficile la vita ai ladri e a chi truffa le assicurazioni. Quello che e' certo pero' che il disagio per gli utenti sara& apos; enorme: le nuove targhe non andranno montate solo sui nuovi 50cc, ma su tutto il parco circolante. E i proprietari dei vecchi due ruote dovranno procedere all'aggiornamento di targhe e documentazione. Come? per ora e' un mistero visto che il calendario scaglionato delle modalita' di modifica verra' rilasciato solo nei prossimi mesi. Il vantaggio vero, comunque, sta nel fatto che con questa nuova normativa sara' piu' facile vendere un ciclomotore percha' bastera' comunicare alla motorizzazione a quale nuova targa dell'acquirente viene abbinato un determinato veicolo, indicando il relativo numero di telaio. In tal modo si conoscerà in tempo reale il proprietario del veicolo circolante. “Questo provvedimento – ha dichiarato Guidalberto Guidi, Presidente dell'Ancma – costituisce un elemento favorevole di rilancio per la categoria ciclomotori. Esprimiamo soddisfazione, e gratitudine per i Ministri dei Trasporti, della Funzione Pubblica e dell' Ambiente che insieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio hanno mostrato sensibilità nei confronti di questo problema e del nostro settore. Auspichiamo ora che i costi per la nuova targa e gli oneri burocratici siano estremamente contenuti”.

Fonte: Tuo quotidiano

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