Mutui, CRIF: a febbraio sale domanda famiglie, importo a 122 mila euro

A febbraio continua a essere positiva la domanda di mutui da parte delle famiglie, che aumenta di oltre il 30% su base annua, e si registra anche una piccola ripresa dell’importo medio richiesto, pari a circa 122 mila euro: questo continua a essere piuttosto basso, specialmente se confrontato con gli anni precedenti la frenata del settore, ma in leggero aumento rispetto al picco più basso rilevato a gennaio. I dati vengono dal consueto Barometro Crif sui mutui.

Il Crif evidenzia come anche a febbraio 2016 “non si arresta la dinamica positiva della domanda di mutui da parte delle famiglie italiane, con un +32,4% rispetto allo stesso mese del 2015”.

La domanda di mutui si è dunque consolidata negli ultimi due anni e mezzo, trainata dalle condizioni di mercato ma anche dalle richieste di surroa. Se le domande aumentano, l’importo medio dei mutui richiesti si mantiene contenuto e a febbraio si attesta a poco più di 122 mila euro (nel dettaglio, 122.497 euro contro i 124.175 euro del corrispondente mese del 2015) anche se questo valore segna un piccolo recupero rispetto al mese di gennaio, quando era stato registrato il minimo storico assoluto da quando CRIF ha iniziato a rilevare sistematicamente l’andamento della domanda di mutui. Il dato, puntualizza l’analisi, risulta però ancora lontano dalle rilevazioni precedenti la grande frenata del comparto (ad esempio, nel mese di febbraio 2010 l’importo medio richiesto era stato pari a 140.877 euro).

La riduzione del valore dei mutui, spiegano gli analisti di CRIF, riflette da un lato le favorevoli condizioni di acquisto degli immobili disponibili sul mercato, dall’altro la consolidata tendenza da parte delle famiglie a privilegiare soluzioni in cui peso della rata incida il meno possibile sul reddito disponibile. Senza dimenticare la crescente incidenza delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto rispetto ai nuovi mutui. “Malgrado in Italia solo 4 immobili su 10 vengano acquistati attraverso il sostegno di un mutuo, in questi primi mesi dell’anno la domanda di finanziamenti immobiliari si è mantenuta vivace, confermando un trend positivo che perdura ininterrottamente da quasi 3 anni. D’altro canto, sia il basso livello dei tassi interesse applicati sia prezzi di acquisto ancora appetibili contribuiscono a stimolare il rinnovato interesse delle famiglie ad investire sul mattone – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. In questo contesto sembra aprirsi una nuova sfida per gli Istituti, che li vedrà impegnati nello sviluppo di idonee strategie commerciali per intercettare e soddisfare la crescente richiesta di mutui da parte delle famiglie. Al contempo, per quanto le politiche di offerta siano diventate più favorevoli, anche a fronte del progressivo ridimensionamento dei tassi di default iniziato ormai da diversi trimestri, non potranno però non rimanere ancora attente al contenimento della rischiosità del comparto”.

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