Mutui, prorogato il "Piano Famiglie"

L'ABI e 12 Associazioni dei Consumatori hanno prorogato i termini per la presentazione della domanda per la sospensione del mutuo: più liquidità per le famiglie.

Prorogata al 31 luglio 2011 la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui, iniziativa prevista nel “Piano Famiglie” dell'Abi. Gli eventi in base ai quali può essere chiesta la sospensione si devono essere verificati entro il 30 giugno 2011. Questo il risultato dell'Accordo raggiunto attraverso il confronto tra l'Associazione Bancaria Italiana e 12 Associazioni dei Consumatori: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

& lt;P>L'Accordo, entrato in vigore un anno fa (il 1° febbraio 2010), prevede la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi:

  • per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale;
  • nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui;
  • che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell'occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

Questa è la misura minima cui le banche associate sono invitate ad aderire; ciascun istituto ha poi la libertà di offrire al cliente in sede di adesione al Piano condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall'Accordo. Ad oggi hanno offerto condizioni migliorative 172 banche, rappresentative del 64% del mercato.

Nell'Accordo siglato questa mattina le parti firmatarie hanno concordato che:

  • l' arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l'avvio della sospensione è prorogata al 30 giugno 2011;
  • le domande possono essere presentate entro il 31 luglio;
  • alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito;
  • entro il 30 giugno 2011, verificando l'esistenza delle necessarie condizioni, sarà valutata l'eventualità di una proroga di ulteriori sei mesi dei termini della presentazione delle domande di sospensione e la possibilità di individuare misure nell'ambito delle famiglie che hanno usufruito della moratoria.

L'opportunità è stata colta al volo da oltre 35 mila famiglie: tra febbraio e novembre 2010, le banche hanno sospeso mutui per 4,4 miliardi di euro a oltre 35mila famiglie. La misura è stata applicata a 35.472 contratti di mutuo. La liquidità in più per far fronte alla crisi ha raggiunto una quota pari a 245 milioni di euro. Ogni famiglia avrà dunque a disposizione in media 6.500 euro in più.

Nel dettaglio, la soluzione più frequente per le operazioni di sospensione ha riguardato l'intera rata (88% dei casi). La causa prevalente, che ha determinato la necessità di ricorrere alla sospensione sia nelle posizioni “in bonis” che in quelle con ritardo nei pagamenti, è stata la cessazione del rapporto di lavoro subordinato (rispettivamente 44,3% e 45,3%). Dal punto di vista “territoriale”, il maggior numero di domande ammesse è al Nord con il 53,3%, segue il Centro (25,2%), infine Sud e Isole (21,5%).

redattore: VC

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