Natale, Adoc: "Evitare sprechi alimentari"

Quest'anno organizzare il cenone di Natale costerà circa 163 euro a famiglia, con un aumento del 3,4% rispetto allo scorso anno. Ma come lo scorso anno, feste e cenoni rischiano di creare troppi sprechi alimentari: nel 2009, finirono nel cestino della spazzatura circa 50 euro a famiglia di cibo e bevande. è quanto stima l'Adoc che, proprio a partire da questi dati, ha elaborato una serie di consigli per ridurre gli sprechi alimentari.

“Il miglior regalo di Natale quest'anno è evitare gli sprechi alimentari, l'anno scorso sono costati in media oltre 50 euro a famiglia”, commenta Carlo Pileri, presidente dell'associazione, che sintetizza alcuni semplici consigli come pianificare con attenzione il menù delle feste in modo da spendere il giusto, preferire la qualità alla quantità, evitare le offerte come il 3 per 2 che finiscono per far acquistare e spendere più del necessario, prestare attenzione alla giusta conservazione di frutta, verdura e pesce. Non solo. Aggiunge Pileri: “I prodotti che avanzano, se in condizioni buone, possono essere dati alle Associazioni di assistenza”.

L'associazione sottolinea che evitare lo spreco rappresenta un fattore essenziale, considerato anche l'aumento di spesa previsto per quest'anno. Spiega Pileri: “Fare la spesa per il cenone costa il 3,4% in più dello scorso anno, per un totale di 163 euro a famiglia. Tra i prodotti che hanno subito gli aumenti più eclatanti troviamo i classici panettoni (+12,9%), salmone affumicato (+12,1%), datteri (+17,3%) e pandoro (+6,2%), ribassi invece per mandarini (-9,4%) e torrone (-5%). E sulle tavole si vedranno sempre meno i prodotti di lusso come caviale e champagne. Natale non è più tempo di spese folli e grandi libagioni. Anche a Natale continua, dunque, la contrazione dei consumi alimentari, pari al 4% nell'ultimo anno.”

2010 – redattore: BS

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