Natale di recessione, una famiglia su tre rinuncia al cenone

Sarà un Natale all'insegna della recessione, “magro e low cost”. La spesa alimentare aumenterà dell'1,6% con particolari rialzi per i prodotti tipici come panettone (più 5%) e torrone (più 5%). E una famiglia su tre rinuncerà al cenone per accontentarsi di un menù più ridotto ma all'insegna della qualità. Sono le stime dell'Adoc: per l'associazione, le feste di Natale saranno più costose rispetto al 2008 su spesa alimentare e cenoni.

“Prevediamo un incremento complessivo della spesa dell'1,6% per i prodotti alimentari – commenta Carlo Pileri, presidente dell'Adoc – per un totale di 158 euro a famiglia per un singolo cenone. E' il Natale della recessione, registriamo un vistoso crollo dei consumi, il calo degli acquisti in questo settore lo stimiamo pari al 3%. I prezzi elevati costringeranno una famiglia su tre a rinunciare al cenone. Tra i prodotti che hanno subito gli aumenti più eclatanti troviamo i classici panettone (+5,4%), torrone (+5%) e pandoro (+4,3%), i datteri meno 4,3%. Per sostenere tutte le spese, in alcuni casi, non basterà neanche l'apporto della tredicesima, che per l'85% sarà dedicata a coprire le spese ordinarie. E sulle tavole si vedranno sempre meno i prodotti di lusso come caviale e champagne. Natale non è più tempo di spese folli e grandi libagioni. Sarà magro, freddo e lowcost.” In calo del 20%, secondo l'associazione, la presenza nei ristoranti, che farebbero spendere cifre al di là delle possibilità economiche di molte famiglie.

E dove si acquisterà? “Il 32% dei consumatori sceglierà il centro commerciale per fare acquisti – conclude Pileri – ma il 22% sceglierà il discount, unico a dare la possibilità alle famiglie di soddisfare le proprie esigenze alimentari senza rimetterci lo stipendio. Per chi volesse invece acquistare prodotti tipici, come i cestini, direttamente online (4%) consigliamo di appurare che il sito sia verificato e di preferire l'acquisto delle marche più note”.

2009 – redattore: BS

Fonte: helpconsumatori.it

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